La battaglia per la Germania

Settembre 1944. Dopo lo sbarco in Normandia delle Forze Alleate il tracollo delle forze naziste in Occidente sembra ormai imminente. Per alcune settimane una fiducia, che si rivelerà a posteriori immotivata, fa pensare che entro Natale la guerra finalmente sarà finita con la sconfitta definitiva delle forze tedesche.
Il clamoroso fallimento dell’operazione Market Garden, metterà in luce i numerosi fattori che spegneranno queste ottimistiche previsioni. Le obiettive difficoltà della logistica, associata ad un’inadeguata gestione della stessa, la rivalità tra i comandanti delle forze alleate, ad iniziare dal Comandante Supremo americano Eisenhower e dal suo Vice, il britannico feldmaresciallo Montgomery e soprattutto la straordinaria capacità di reazione e risposta di quanto rimasto dell’esercito tedesco, la migliore macchina bellica della seconda guerra mondiale, determineranno il proseguo della guerra per altri nove mesi.

Nel bel saggio di Max Hastings la battaglia per la Germania (1944-1945) rappresenta una tragedia nella tragedia che lo storico esamina attraverso le parole ed i documenti dei protagonisti, siano essi celebrati generali che semplici soldati.

Un saggio che si legge come un romanzo e ci immerge negli ultimi mesi della guerra più selvaggia e globale della storia dell’umanità.

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