La triade di MacDonald

Quali sono gli elementi che fanno di una persona un assassino seriale? Gli studi e il dibattito sono tutt’altro che conclusi ma è certo che fattori ambientali, familiari e caratteriali giocano un ruolo significativo nella predisposizione verso crimini seriali in alcuni individui.
Nel 1963 fu formulata una teoria, detta la Triade di McDonald che individuava alcuni comportamenti altamente allarmanti in bambini ed adolescenti, tali da poter costituire un campanello d’allarme su future, pericolose devianze.
Questi i tre fattori alla base della teoria:

a) Piromania – il piacere di dar fuoco alle cose solo per il gusto di distruggerle
b) Crudeltà verso gli animali – qui si parla non tanto della piccola violenza esercitata spesso in gruppo dai bambini verso insetti o lucertole, ma di sadismo ed uccisioni di animali più grossi (cani e gatti) spesso praticata in solitario
c) enuresi notturna, ovvero fare la pipì a letto oltre l’età “normale” entro cui i bambini cessano tale comportamento.

Studi ed interviste effettuate dal FBI su numerosi serial killer hanno rivelato la presenza di almeno uno di questi comportamenti, ma per completezza di informazione dobbiamo sottolineare come recentemente molti criminologi e psichiatri muovano dubbi sulla validità della “triade di MacDonald”.

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