Il mattatore

Il biennio 1959-1960 rappresentò per Vittorio Gassman il periodo di svolta di una già solida carriera di attore teatrale.
Nato nel quartiere genovese di Struppa, il 1 settembre del 1922 Gasmann, figlio di un ingegnere tedesco e di una pisana di origine ebraica, frequento giovanissima l’Accademia di Arte Drammatica nella quale studiavano anche Paolo Stoppa, Rina Morelli, Adolfo Celi, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi e Lea Padovani.

Dotato di un fisico atletico (fu un buon giocatore di pallacanestro arrivando a vestire la maglia azzurra della nazionale universitaria) e di una presenza carismatica Gassman per tutti gli anni Quaranta e per buona parte del decennio successivo interpreterà i grandi classici del teatro colto, portando in scena anche opere insolite e poco conosciute come il Tieste di Seneca o i Persiani di Eschilo.
La svolta come già detto avviene nel 1959 la RAI produce dieci puntate di uno show per l’epoca assolutamente rivoluzionario, un format che mescola i generi passando dal varietà al teatro impegnato, dalla parodia al monologo.
La trasmissione che rimarrà negli annali della televisione italiana si chiamerà Il mattatore protagonista indiscusso sarà Vittorio Gassman.

Le dieci puntate andranno in onda dal 4 febbraio al 22 aprile 1959 e resero Gassmann popolare verso un pubblico molto più vasto di quello teatrale. Celebre è rimasta la sigla del Il mattatore: Matador, scritta ed interpreta dal grande attore.

Il grande successo della trasmissione ispirerà l’omonimo film, prodotto nel 1959 e distribuito nel 1960 per la regia di Dino Risi.
Anche il film è ricalcato sulle capacità istrioniche e recitative di Gasmann, che appoggiato da straordinarie spalle come Peppino De Filippo, Mario Carotenuto, Mario Scaccia darà vita ad un grande prova d’attore.
La commedia, sviluppata da un soggetto della straordinaria coppia Age e Scarpelli, sceneggiata da Ettore Scola, Sandro Continenza e Ruggero Maccari, è una sequenza di episodi truffaldini legati, oltre che dai personaggi, dalla voce fuori campo del protagonista che li introduce e che spesso anche li commenta.

Film di fatto imperniato solo su Gassman, tolse ogni dubbio sulle qualità comiche di un attore fin allora apprezzato soprattutto per le sue performance drammatiche, spalancandogli completamente le porte della commedia all’italiana che vive la sua golden age, a fianco di intepreti del calibro di Alberto Sordi e Nino Manfredi.
Ma la storia del Mattatore, soprannome che resterà incollato per tutta la vita a Vittorio Gassmann, non finisce qui. Nel 1995, Canale 5, propose in seconda serata, cinque puntate con questo titolo dove un Gassman crespuscolare svelava i segreti del mestiere di attore.

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