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Sanremo Story – 1954

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Il 1954 si apre con la crisi del governo Pella, il Capo dello Stato Luigi Einaudi affida l’incarico ad Amintore Fanfani che presenta alle Camere un monocolore DC. Il 30 gennaio, proprio nella giornata della serata finale della quarta edizione del Festival, la Camera respinge l’ordine del giorno di Moro sulla fiducia al governo. Il primo governo Fanfani sarà l’esecutivo dalla vita più breve della Repubblica: solo 23 giorni. L’incarico viene affidato a Mario Scelba, la stagione del centro sinistra non è ancora matura.

Il 3 gennaio inziano ufficialmente le trasmissioni televisive inizialmente diffuse soltanto in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia, Toscana, Umbria e Lazio su un unico canale RAI. Gli organi dirigenti della nascente televisione sono selezionati all’interno delle gerarchie vaticane che capiscono immediatamente l’importanza di controllare il nuovo mezzo di comunicazione.
Presidente è Giovan Battista Vicentini, ex dirigente del Vaticano ed amministratore delegato Filiberto Guala, leader dell’Azione Cattolico.

Il 14 gennaio Marilyn Monroe sposa il campione di baseball Joe di Maggio. Di Maggio aveva conosciuto l’attrice nel 1951, notando una foto nella quale Marylin era con altri due campioni di baseball dei Chigaco White Sox. Il corteggiamento era durato oltre due anni, sotto la lente d’osservazione dei rotocalchi USA, ma il matrimonio durerà appena nove mesi. La gelosia di Di Maggio sarà la causa principale del divorzio fra i due.

Il 22 gennaio a Groton, nel Connecticut, viene varato lo USS Nautilus, il primo sommergibile a propulsione nucleare.

Il 24 gennaio la RAI trasmette per la prima volta, ufficialmente, un’intera partita di calcio in televisione: Italia – Egitto valida per le qualificazioni alla Coppa del Mondo e che terminerà con la vittoria degli azzurri per 5 a 0.

Il Festival si svolge dal 28 al 30 gennaio, sempre nel Salone delle Feste del Casinò di SanRemo. La manifestazione ha perduto uno dei padri fondatori, Pier Bussetti il Direttore del Casinò infatti si era suicidato a Roma, il 20 febbraio del 1953 circa un mese dopo la fine della terza edizione del Festival della Canzone Italiana.

I cantanti salgono a 12 con 5 esordienti: Vittoria Mongardi, Gianni Ravera, Natalino Otto marito di Carla Boni, Quartetto Cetra, Franco Ricci. E’ la prima edizione senza Nilla Pizzi che da poco aveva rotto il rapporto con Cinico Angelini ed aveva iniziato una tournè molto impegnativa.

Tra gli esordienti c’è Gianni Ravera, un cantante accurato e ben impostato ma privo di carisma che diverrà famoso qualche anno dopo come uno dei patron piu’ importanti del Festival organizzandone ben 17 edizioni consecutive a partire dal 1962.

Il regolamento è sostanzialmente immutato rispetto all’edizione dell’anno precedente.
Presentatore per la quarta volta consecutiva è l’inappuntabile Nunzio Filogamo che pero’ non sa che questa sarà la sua ultima presenza al Festival. Il motivo dell’esclusione di un presentatore altamente professionale e competente come Filogamo è presto detto. L’anno seguente arriveranno le telecamere per le riprese televisive e Nunzio Filogamo ha un problema fisico che lo rende poco telegenico: zoppica. Basterà per essere silurato dai vertici RAI.

A far da contrappunto all’orchestra classicheggiante di Cinico Angelini viene chiamato il maestro Alberto Semprini valente pianista e direttore d’orchestra inglese naturalizzato italiano che come Trovajoli, l’anno precedente, curerà gli arrangiamenti piu’ moderni delle canzoni in gara.  La Rai continua a cercare, attraverso il Festival, di definire e valorizzare una canzone italiana, immediatamente riconoscibile.

Il regolamento è sostanzialmente identico a quello sperimentato durante il 1953, la giuria si sposta dal Teatro del Casinò di Sanremo: i giurati presenti in sala sono solo 70 (dieci in meno dell’edizione precedente), mentre ulteriori 210 (in totale 280, l’anno prima 320) sono sorteggiati tra gli abbonati alla radio, divisi nelle sedi RAI, che da qualche settimana aveva cominciato a sperimentare la diffusione televisiva ed effettuerà una differita anche della sala delle feste del Casinò.

Il regolamento relativo ai brani in gara è lo stesso del 1953, quindi 20 brani in concorso, eseguiti dai 12 cantanti in gara, divisi tra due diverse orchestre. Direttore Artistico è sempre il dirigente RAI Giulio Razzi.

Il crescente successo della manifestazione è scandito anche dalla crescita esponenziale dei biglietti di ingresso che toccano le 10.000 lire (uno stipendio medio nel 1954 si aggirava intorno alle 80.000 lire al mese).

Tra le canzoni in gara Con te ha un autore prestigioso, il principe Antonio De Curtis in arte Totò. che assiste dalla platea alla prima giornata del Festival.

Ancora una volta si impongono i cantanti appartenenti alla scuderia del potente maestro Angelini, mentre gli interpreti più moderni, affidati agli arrangiamenti del maestro Semprini sono relegati nelle posizioni di rincalzo od addirittura eliminate in semifinale.

Vincono Giorgio Consolini e Gino Latilla con Tutte le mamme (Bertini-Falcocchio) con 92 voti.

Canzone che inneggia al mammismo tipico degli italiani dove le mamme sono viste come angeli del focolare che vegliano instancabilmente ed amorevolmente sui loro figli.

A 4 voti di distacco il duo Katyna Ranieri – Achille Togliani con Canzone da due soldi.

Togliani, ormai trentenne, vede nel 1954 una conferma nella sua carriera, trovandosi ancora sul podio nella piazza d’onore. Ma ad una conferma lavorativa fa da contraltare nella vita privata la fine della sua storia d’amore con Sophia Loren, rottura annunciata ai giornalisti proprio durante il Festival di Sanremo.

Al terzo posto sempre Gino Latilla in coppia con Franco Ricci con la canzone E la barca tornò sola….

L’approfondimento

Il Quartetto Cetra

Questa sarà l’unica edizione a cui parteciperà il Quartetto Cetra, la formazione composta da Felice Chiusano, Tata Giacobetti, Lucia Mennucci e Antonio Savona è attivo fin dagli anni Quaranta.

Quartetto Cetra e la canzone Aveva il bavero, grande successo commerciale dell’epoca che venderà 120.000 dischi per l’ancora ristretto mercato discografico italiano.

Grande virtuosi e spesso anticipatori in Italia di generi musicali più moderni ed accattivanti partecipano al Festival con il brano Aveva un Bavero. Sono eliminati nonostante il gradimento del pubblico in sala e decideranno di non partecipare più a Sanremo.

Natalino Otto, fascinoso cantante iniziatore in Italia del genere swing, arriva al Festival che ha già superato i quarant’anni e con una carriera internazionale che era partita più di vent’anni prima. Tornato in Italia in pieno regime, nel 1937, si ripropone di diffondere gli insegnamenti della sua esperienza americana, ma l’autarchia fascista gli vieta ogni esterofilia e viene tagliato fuori anche dai circuti radiofonici.


Per la prima volta al festival si fa dirigere da Alberto Semprini in 5 brani: Notturno (per chi non ha nessuno), Mogliettina, Donnina sola, Una bambina sei tu e, in coppia con la sua futura moglie Flo Sandon’s, Con te.

Flo Sandon’s, trentenne, campionessa in carica insieme a Carla Boni, vede la sua stella già in declino durante il 1954. Partecipa con sole due canzoni raggiungendo la massima posizione cantando CON TE (la canzone scritta da Totò), in coppia con Natalino Otto, che diventerà suo marito solo un anno dopo.

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