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SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Il Giglio Nero

DiNatale Seremia

Mar 3, 2017

Non avrei voluto parlare di politica su questo blog, anche perché confesso che da tempo mi sento lontano da un paesaggio istituzionale, politico e culturale desolante.

Ma gli avvenimenti degli ultimi mesi, delle ultime settimane sono talmente avvilenti e preoccupanti che meritano un surplus di riflessione in ciascuno di noi.

La questione morale

Il Giglio Nero cosi L’Espresso in edicola il prossimo 5 marzo, intitola una sua inchiesta sul sistema di potere che sta emergendo in questi giorni e che coinvolge un ministro della Repubblica, Denis Verdini stampella del precedente governo Renzi e di quello attuale ed il padre dell’ex premier. Una cricca politico-affaristica che ha pilotato la sontuosa torta degli appalti pubblici.

Ma questa vicende dai contorni ancora da decifrare non è che uno spicchio del sistema corruttivo che strangola il nostro paese. Un sistema che l’inchiesta Mani Pulite ha soltanto scalfito e che si estende oltre gli atti criminosi e criminogeni.

In realtà sembra che al nostro Paese manchi ormai qualunque dimensione etica della gestione della cosa pubblica e sempre di più la politica è utilizzata come lo strumento di arricchimenti personali, di clan, di conglomerati affaristici.

Emblematico il caso delle compravendite di tessere del PD campano o le regole che presiedono alle primarie di quel partito: quello che conta è come facilitare l’OPA della consorteria di turno, per consentirle di usare lo strumento-partito per i loro affari.

La questione morale è ancora una volta consegnata alle mani della Magistratura, che con tutti i distinguo che vogliamo e nei limiti di un sistema di norme e leggi che sembrano fatte apposta per garantire l’impunità, è l’unico baluardo al dilagare della corruzione e dell’illegalità.

La politica ha ormai scientemente rinunciato ad un dibattito serio sulla questione morale forse perché ormai il grado di compromissione è tale che un dibattito del genere significherebbe aprire all’eutanasia di un’intera classe politica.

La Sinistra

Le responsabilità della sinistra, o di quello che rimane di quest’area politica, sono enormi. Dall’aver rinunciato ad una netta alternativa di programma e di visione del futuro rispetto alla destra, all’aver rincorso il potere ad ogni costo e con ogni compromesso, ad aver ideato quell’oscenità concettuale che si chiama Partito Democratico.

Sento già le obiezioni dei soliti soloni: questi sono ragionamenti che andavano bene prima della caduta del Muro di Berlino, le ideologie sono morte, la sinistra deve rinnovarsi e modernizzarsi. Una volta tanto non ho neppure bisogno di confutare con le argomentazioni questa sfilza di luoghi comuni: basta guardare le macerie che ci circondano e avere un pizzico di memoria breve per capire quanto fuorvianti e fasulle siano queste obiezioni.

Il vero problema che ho di fronte, e penso con me tanti altri, è come mi comporterò quando, che sia quest’anno o nel 2018, saremo chiamati alle urne?

Francamente a questa domanda ancora non so rispondere.

 

 

 

 

 

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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