• 10 Aprile 2021 23:04

SCIENZA & DINTORNI

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La ragnatela cosmica che unisce tutto l’Universo

Una delle più straordinarie foto della ragnatela cosmica che avvolge l’Universo è stata scattata grazie a un sofisticato strumento montato sul Very Large Telescope dell’Osservatorio astronomico situato sul Cerro Paranal, nel deserto di Atacama (a 1200 km da Santiago), realizzato e gestito dall’European Southern Observatory.

Uno speciale spettrografo

Si tratta del MUSE (Multi Unit Spectroscopic Explorer) uno spettrografo a campo integrale installato sul fuoco Nasmyth B dell’unità 4 del telescopio. Lo strumento consente di suddividere il campo visivo in 24 segmenti o canali di immagine che vengono ulteriormente suddivisi in 48 sezioni o mini fenditure, per un totale di 1152 mini fenditure. Ogni blocco di 48 mini fenditure viene campionato da una IFU per produrre un insieme di spettri a media risoluzione.

Questo strumento ha scandagliato per 140 ore consecutive lo spazio profondo alla ricerca della “ragnatela” cosmica che unisce tutto l’universo. Si tratta di una rete di filamenti composti da materia oscura e idrogeno gassoso che avvolgono l’universo.

Miliardi di galassie nane

L’osservazione coordinata dall’astrofisico Roland Bacon, ricercatore presso il  Centre de recherche astrophysique de Lyon, ha scoperto la presenza di miliardi di galassie nane, risalenti a quando l’universo aveva solo 1 o 2 miliardi di anni grazie al bagliore che irradiavano su questa ragnatela cosmica.

Bacon ha dichiarato: “Penso che una delle cose importanti di questa scoperta, che è un po’ inaspettata, è vedere che probabilmente la luce dei filamenti proviene da questa enorme popolazione di minuscole galassie che formano attivamente le stelle“.

Attendendo il James Webb Telescope

La ragnatela cosmica prima della scoperta operata da Bacon e dal suo team era stata osservata soltanto nei pressi di quasar, ovvero dei nuclei galattici estremamente luminosi. Per poter catturare immagini più ampie e diffuse della ragnatela cosmica che unisce l’universo si dovrà però attendere la disponibilità di nuovi telescopi, come il James Webb Telescope.

Per saperne di più su Scienza & Dintorni

Il qasar agli albori dell’universo

Altrimenti:

La ragnatela cosmica. La misteriosa architettura dell’universo di J. Richard Gott

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Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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