• Dom. Feb 28th, 2021

SCIENZA & DINTORNI

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Il rover Persevernace della NASA, dopo aver attraversato lo spazio per 203 giorni e percorso 470 milioni di chilometri, ieri, qualche minuto prima delle 22:00, è atterrato sul suolo marziano.

Un’emozione unica quella vissuta nell’apprendere la notizia dell’arrivo su Marte del rover, festeggiato con grande entusiasmo dagli ingegneri della NASA, presenti presso il Jet Propulsion Laboratory, nel sud della California, che hanno dedicato mesi di lavoro per poter raggiungere questo straordinario risultato.

Durante l’ammartaggio ci sono stati molti momenti di tensione, soprattutto quando il veicolo, che è stato lanciato 7 mesi fa da Cape Canaveral, è entrato in contatto con l’atmosfera di Marte e ha dovuto decidere in totale autonomia dove poter atterrare. L’atterraggio autonomo è stato possibile grazie alla sua intelligenza artificiale indipendente, non pilotata dagli scienziati situati sulla Terra.

Il comando a distanza non sarebbe stato possibile a causa della distanza tra Marte e la Terra, che crea un ritardo di segnale. Il rover Perseverance, che presenta circa le dimensioni di un suv, ha dovuto affrontare in solitudine i “7 minuti di terrore”, effettuando una frenata brusca per diminuire la sua velocità supersonica di 1.600 chilometri l’ora.

Un altro aspetto molto pericoloso era riuscire ad entrare in un atmosfera decisamente diversa da quella della Terra. Inoltre, ha dovuto disfarsi dello scudo termico, aprire un paracadute e azionare dei razzi per rallentare ulteriormente, così da non schiantarsi al suolo.

Prima immagine immortalata dal rover Perseverance nel cratere Jezero di Marte

Il rover progettato, con un costo di 2,7 miliardi di dollari, è riuscito a mappare e analizzare in tempo reale il terreno sottostante, mettere a confronto i dati in suo possesso, così da individuare il luogo più sicuro per l’atterraggio del cratere Jezero, una zona piena di pericoli.

Gli occhi e il cervello con cui la NASA ha dotato Perseverance, gli hanno consentito di modificare la discesa in totale autonomia, una flessibilità mai posseduta prima d’ora da nessun altro lander precedente. L’atterraggio del Perseverance sul suolo marziano polveroso si è concluso grazie ad una gru volante che si trovava leggermente in bilico.

L’obiettivo chiave della missione di Perseverance su Marte è l’astrobiologia, inclusa la ricerca di segni di antica vita microbica. Il rover dovrà caratterizzare la geologia marziana e il clima posseduto in passato, tutte informazioni che serviranno per spianare la strada dell’esplorazione umana su Marte.

Adesso il rover Perseverance sarà sottoposto a diverse settimane di test prima di poter cominciare la sua indagine scientifica di due anni nel cratere Jezero di Marte. Gli scienziati hanno ipotizzato che 3,5 miliardi di anni fa il cratere, largo circa 45 chilometri, possedeva il proprio delta del fiume ed era pieno d’acqua.

Fonte:

https://www.esquire.com/it/lifestyle/tecnologia/a35558585/video-perseverance-marte/

Per chi se lo fosse perso nel link sopra è possibile vedere il video dell’atterraggio del rover Perseverance della NASA.

https://www.nasa.gov/press-release/touchdown-nasas-mars-perseverance-rover-safely-lands-on-red-planet

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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