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InSight, conosciuta come “la Talpa” si è arresa

La sonda termica Hp3, conosciuta anche come “la talpa”, che è stata dispiegata dal lander InSight della NASA su Marte il 12 febbraio 2019, non ha potuto portare termine l’ultimo incarico. Purtroppo, nella posizione in cui la talpa avrebbe dovuto iniziare lo scavo, il terreno presente non permetteva l’attrito necessario per poter scendere in profondità.

Questo esperimento è quindi terminato, nonostante ciò, la missione InSight è stata prolungata di due anni fino a dicembre 2022. La sonda termica Hp3, acronimo di Heat Flow and Physical Properties Package, che è stata ideata e fabbricata dal Centro aerospaziale tedesco, il Dlr, e dispiegata su Marte dal lander InSight, acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy e Heat Transport, della NASA, non è riuscita nel suo incarico.

La sonda dal 28 febbraio del 2019 ha provato in ogni modo a scavare la superficie marziana, per riuscire a misurare la temperatura interna del pianeta, cercando così di fornire i dettagli sul “generatore termico” che guida l’evoluzione e la geologia di Marte. Purtroppo, è stato riscontrato un imprevisto.

Il terreno, nel punto in cui la sonda era intenta a scavare, tendeva ad aggregarsi, non costituendo così la possibilità alla punta della talpa di avere l’attrito adatto per scendere a una profondità sufficiente. La sonda per riuscire nell’impresa avrebbe dovuto raggiungere circa una profondità di 3 metri, ma è arrivata solamente a 3 centimetri sotto la superficie per poi bloccarsi.

Il team di ricercatori ha effettuato un ultimo tentativo, utilizzando una paletta sul braccio robotico di InSight, per provare a grattare e comprimere il terreno sopra la sonda, così da provare a fornire un maggior attrito. Anche quest’ultima prova , in cui sono state eseguite 500 percussioni, non ha avuto alcun riscontro positivo, portando così a dichiarare fallita la missione sabato 9 gennaio.

Gli scienziati, nonostante la missione non abbia portato i risultati sperati, hanno ottenuto molte informazioni sul suolo marziano, a vantaggio delle future missioni che sicuramente riproveranno a portare a termine l’impresa.

Prima di InSight, non era stata svolta alcuna missione con il compito di riuscire a scavare il suolo marziano. Solamente il lander Phoenix della NASA, aveva avuto l’incarico di raschiare il terreno marziano.

Portare a termine una simile missione è di fondamentale importanza per molti motivi. Prima di tutto scavare il suolo marziano in profondità potrà essere necessario ai futuri astronauti per accedere al ghiaccio d’acqua. Inoltre, sono informazioni necessarie agli scienziati che vogliono comprendere le potenzialità del sottosuolo marziano per supportare la vita microbica.

Le proprietà inaspettate presenti nel suolo marziano accanto a InSight indubbiamente faranno molto ragionare gli scienziati per i prossimi anni. Il design progettato per la talpa è stato ideato sulle proprietà del suolo ottenute dalle precedenti missioni su Marte. Purtroppo, il terreno si è rilevato tutt’altro da quello in cui si è imbattuto la talpa. Il team di ricercatori ha lavorato per ben due anni per poter adattare lo strumento a queste nuove circostanze.

La missione della talpa fin’ora, di cui sono stati forniti gli aggiornamenti man mano che arrivavano, ha permesso non solo di conoscere il suolo marziano nella posizione in cui ha scavato, ma anche fornito agli ingegneri l’acquisizione di un’esperienza inestimabile nel funzionamento del braccio robotico. Infatti, la talpa ha dovuto utilizzare il braccio e la paletta in modi che non avrebbero mai pensato, e soprattutto voluto, all’inizio della missione.

I ricercatori adesso dovranno utilizzare il braccio robotico per riuscire a seppellire il cavo che trasporta i dati e la potenza tra il lander e il sismometro, che finora ha registrato più di 480 terremoti, o forse sarebbe opportuno chiamarli martemoti. In questo modo, i cambiamenti di temperatura che riescono a generare rumore nei dati sismici, risulteranno di molto attenuati.

Nonostante la talpa non abbia portato a termine il suo compito, la scienza legata ad InSight non è terminata. Infatti, ultimamente la NASA, ha allungato la missione per altri due anni. Il lander avrà ulteriori compiti, tra cui indagare i terremoti marziani e un esperimento radio che sta raccogliendo dati per rivelare se il nucleo del pianeta è liquido o solido. Inoltre, i sensori meteorologici presenti su InSight sono in grado di fornire alcuni dei dati meteorologici più dettagliati mai ottenuti su Marte.

La missione prevede che, insieme agli strumenti meteo a bordo del rover Curiosity della NASA, e di quello che presto diventerà il suo nuovo compagno, il Perseverance, di cui l’atterraggio su Marte è previsto per il 18 febbraio, i tre veicoli spaziali creeranno la prima rete meteorologica su un altro pianeta.

Fonte:

https://www-media-inaf-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.media.inaf.it/2021/01/15/insight-la-talpa-sarrende/amp/?amp_js_v=a6&amp_gsa=1&usqp=mq331AQFKAGwASA%3D&fbclid=IwAR27qaathmWtoWJcJWzjXg9O5hjvp2kx3HipEHzvH-vJVftCvFEUbottB54#aoh=16107911254719&csi=0&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.media.inaf.it%2F2021%2F01%2F15%2Finsight-la-talpa-sarrende%2F

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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