• Gio. Feb 25th, 2021

SCIENZA & DINTORNI

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L’incredibile esordio di Elvis Presley

Elvis Aaron Presley ha appena 19 anni quando il 6 luglio del 1954 si rende conto di aver vissuto una delle settimane più straordinarie della sua giovane vita. Il 4 luglio ha coronato uno dei suoi sogni più audaci registrando alcune incisioni per l’etichetta Sun.

Il produttore Sam Phillips ascoltando Presley, accompagnato da due giovani come lui, il chitarrista, Scotty Moore e il bassista Bill Black, viene colpito dall’esecuzione rhythm & blues di una canzone “That’s Alright Mama” di Arthur “Big Boy” Crudup.

Phillips fa riprovare l’esecuzione della canzone per dieci volte ed alla fine, soddisfatto, fa stampare un acetato. L’acetato è la prova di stampa di un disco di vinile prodotta per valutare le mutazioni delle frequenze e le variazioni qualitative e di impasto intervenute dopo la fase di preparazione (taglio) del disco matrice; si producono tanti acetati fino al raggiungimento dei suoni desiderati.

Il produttore fa ascoltare il disco ad un suo amico Dj di Memphis che rimane molto colpito dalla voce di questo ragazzotto bianco che canta come un nero e gli chiede due copie, perché intende trasmettere la canzone nel suo programma serale. Phillips telefona a casa Presley chiedendogli di sintonizzarsi dopo le 21 con la stazione WHBQ.

Elvis è così teso che chiede ai genitori di ascoltare la radio mentre lui andrà al cinema a vedere “Mezzogiorno di fuoco” . Non sappiamo esattamente quando “That’s Alright Mama” va in onda, quello che è assodato è che tempo dieci minuti, il centralino dell’emittente impazzisce per le chiamate del pubblico. Tutti vogliono ascoltare ancora “quella canzone”, il brano ripasserà per ben cinque volte.

Non solo, il pubblico vuole sapere qualcosa di questo sconosciuto giovanotto dalla voce sincopata. Phillips chiama i genitori di Elvis intimandogli di trascinare il ragazzo alla radio per un intervista. I signori Presley recuperano Elvis nel cinematografo e pochi minuti dopo sono nello studio della radio.

Il futuro re del rock è molto teso, è la sua prima intervista e per calmarlo il produttore gli fa credere che i microfoni sono spenti, così tranquillizzato Elvis si racconta. L’intervista è un trionfo e segnerà l’esordio di una carriera leggendaria.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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