• Dom. Gen 24th, 2021

SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

David Foster Wallace

È la primavera del 1995 quando David Foster Wallace viene invitato a bordo di una nave da crociera che farà il giro dei Caraibi in una settimana. È stato gentilmente inviato dai ragazzi della rivista Harper’s Magazine, che si aspettano una recensione bellissima, atta a pubblicizzare la compagnia con cui naviga Wallace. Ma quel che ne esce fuori è tutt’altro.

Il testo di David Foster Wallace si chiama Una cosa divertente che non farò mai più ed è tutto meno che un articolo. Addirittura ne esce fuori una sorta di lungo reportage: un reportage satirico, dove il genio americano mette in risalto l’assurda realtà nelle navi da crociera americane e tutto quel loro sfarzo.

Qui Wallace spazia liberamente da un’analisi sociologica dei viaggiatori e dell’equipaggio, passando per una ricostruzione dell’industria delle crociere extra-lusso, fino a giungere a un’analisi introspettiva, con una disamina delle multiformi reazioni dello scrittore di fronte al fenomeno crociera.

Divertente, umoristico, profondamente ironico e critico nel modo più raffinato possibile. Un’analisi acuta e simpaticissima dell’americano medio, fatta da un David Foster Wallace più spassoso che mai. ‘’Ho visto spiagge di zucchero e un’acqua di un blu limpidissimo. Ho sentito il profumo che ha l’olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato mister in tre diverse nazioni. Ho guardato cinquecento americani benestanti muoversi a scatti ballando l’Electric Slide…’’

Noemi Eva Maria Filoni

Nata a Milano il 16 settembre 1998, dopo aver conseguito il diploma di liceo classico si iscrive alla facoltà di filosofia e si laurea a pieni voti nel luglio 2020. Appassionata di letteratura, poesia, musica, cinema e teatro, opera fin da subito nei vari campi artistici: negli anni del liceo studia teatro e musica, e consegue il diploma di chitarra acustica e teoria musicale. Per quanto riguarda la scrittura, che resta il suo campo prediletto, a soli tredici anni vince il premio ''Penna d'oro dello sport - Candido Cannavò'', e nel 2019 viene selezionata tra i dieci finalisti del premio letterario nazionale Marcovaldo con il racconto ''Amigdala''. Da ormai qualche anno collabora con varie riviste a carattere divulgativo molto note sul web. Ha studiato presso la scuola di scrittura Belleville a Milano e attualmente sta frequentando un master alla scuola Holden di Torino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.