5 serie tv che hanno fatto la storia.

Premessa: questa non è una classifica. In questo articolo non ci sarà un primo ed un ultimo, ma solo una lista di alcune delle migliori serie tv capisaldi del loro genere (secondo noi).

Siamo abituati, nel 2020, ad avere tutto e facilmente, contenuti multimediali e visivi in primis. Con le piattaforme streaming pay-per-view basta un click ed ecco stagioni su stagioni di serie televisive da guardare per ore. Ma prima, prima dello streaming legale, prima anche dello streaming illegale (chi bazzicava su internet nel 2009 ricorderà Megavideo), c’era la forma primordiale di visione delle serial: la puntata settimanale.

Una stagione televisiva iniziava a settembre, aveva le pause festive con le puntate natalizie e pasquali, ed ogni settimana si discuteva con gli amici delle teorie per l’episodio successivo. Chi, come me, ha seguito alcune serie in lingua originale, doveva aspettare che ci fosse la messa in onda americana, ed attendere che venisse pubblicata una sfilza di link illegalissimi per vedere la puntata sottotitolata.

Ma se questa è storia antica, c’è un precedente, una storia ancora più antica, una preistoria: le serie seguite in televisione. Nel primo pomeriggio, o in prima serata, ad un orario ben preciso, canali come Italia 1 o Mtv (ma anche Rete 4 e Rai2) trasmettevano alcune delle serie tv diventate delle pietre miliari, che hanno cambiato il modo di concepire la visione e la produzione di un prodotto.

Friends
Serie andata in onda dal 1994 al 2004, ha fatto da nave scuola a tutte le sitcom nate dopo di lei, da How I Met You Mother a New Girl. La storia si incentra su Ross, Rachel, Phoebe, Joey, Monica e Chandler, sei amici che passano le loro giornate fra i due appartamenti antistanti, abitati rispettivamente uno da Joey e Chandler e l’altro Monica e Rachel.

Altro punto di incontro ‘iconico’ è il bar sotto la palazzina, il Central Perk, dove si creano sempre situazioni imbarazzanti e divertenti. La serie ha avuto un successo planetario, dando vita a spin-off, giochi di società e un revival di cui si vocifera dal 2019. Alcuni dei motivi per cui questa serie è stata tanto amata sono, ad esempio, le gag ricorrenti (Ross che divorzia sempre, Rachel che piange in continuazione,  Joey che ha sempre fame, tutti all’inizio credono che Chandler sia gay, il Regina Falangi di Phoebe e il ricordo di Monica obesa); un altro è la capacità di mostrare i legami affettivi, mettendo in mostra la commedia umana per eccellenza: la costruzione dei personaggi ci permette di immedesimarci in caratteristiche e situazioni vissute dai protagonisti, rendendoci a nostra volta protagonisti della storia. Friends è una serie che non stanca mai, una di quelle che ti fa sentire a casa.

Ai confini della realtà
«C’è una quinta dimensione oltre a quelle che l’uomo già conosce; è senza limiti come l’infinito e senza tempo come l’eternità; è la regione intermedia tra la luce e l’oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere: è la regione dell’immaginazione, una regione che potrebbe trovarsi “Ai confini della realtà“.»

Questo è l’incipit di una delle prime serie televisive di fantascienza, andata in onda in tre periodi temporali, dal 1959 al 1964, dal 1985 al 1989 e dal 2002 al 2003. Rod Serling, creatore della serie classica, ha dato il via ad un nuovo modo di rappresentare la paura nelle serie, prendendo il punto di vista dello spettatore e capovolgendolo ad ogni fine puntata, lasciandolo sempre spiazzato.

Serling, all’inizio di ogni puntata, introduceva la storia un personaggio la cui vita stava per cambiare con l’imminente incontro con l’ignoto, che lo portava appunto ‘ai confini della realtà’. Forte è la presenza culturale di questa serie, che viene citata in canzoni, fumetti, film e serie tv, ed ha dato frutto a moltissime produzioni, una fra tutte ‘Piccoli Brividi’.

Star Trek
Andata in onda dal 1966 al 1969, Star Trek è a tutti gli effetti una icona televisiva. Sentendo ‘Spazio, ultima frontiera’ si avvertono già i brividi, e si crea nella nostra mente l’immagine della U.S.S. Enterprise, comandata dal capitano James Tiberius Kirk. Le puntate sono prettamente avventurose, ma vengono trattati anche temi sociali come il razzismo ed il sessismo, spesso attraverso nemici della Federazione Unita dei Pianeti.

Star Trek ha dato il via al filone fantascientifico spaziale, aprendo le porte, fra i tanti, a Star Wars (anche se, da precisare, le due produzioni sono estremamente diverse); il tempo vissuto è il ‘futuro’, e come tale mostra tante situazioni che negli anni 60 sarebbero state semplicemente impensabili (in Star Trek vi è uno dei primi baci interraziali). L’impatto culturale di questa serie è enorme, oltre ad aver anticipato tecnologie che sarebbero state inventate solo decenni dopo (come le porte automatiche e i telefoni satellitari): viene citato praticamente ovunque, ed almeno tutti, una volta, abbiamo imitato il mitico saluto vulcaniano di Spock.

Dopo la serie classica questo franchise di successo ha prodotto negli anni tutta una serie di altre produzioni come “Star Trek Next Generation“, “Star Trek Voyager“, “Star Trek “Deep Space Nine“, “Star Trek Enterprise“, fino ad arrivare ai recentissimi “Star Trek Discovery“, “Star Trek Picard” e “Star Trek Strange New Words” che dovrebbe uscire nel 2021.

Buffy l’ammazza vampiri
Serie televisiva horror-action andata in onda dal 1997 al 2003, si incentra sulle vicende vissute da Buffy Summers, giovane liceale a cui viene dato il compito di scacciare vampiri. Nel mondo di Buffy c’è praticamente di tutto: problemi adolescenziali, amore, amicizia, ma anche paura, lutto e orrore. La sigla iniziale, poi, è un vero è proprio gioiellino, ritmica e cattiva, capace di catapultare lo spettatore già nell’atmosfera adrenalinica della serie.

Buffy potrebbe essere all’apparenza una ragazza normale, con degli amici normali (la Scooby Gang), e con delle cotte normali, ma il ragazzo di cui si innamora è un vampiro, una delle sue amiche più strette è una strega potentissima, e nella vita si occupa, fra le altre cose, di evitare che avvenga l’apocalisse. I temi trattati sono veramente tanti, e anche se mostrati con una voluta leggerezza, riescono a far riflettere lo spettatore; uno fra i tanti è il rapporto d’amore lesbico fra Willow e Tara, vissuto con semplicità e gioia, ma difficile da far accettare nei media del tempo.

Anche l’amore di Buffy per Angel prima, e per Spike dopo, è una metafora dell’accettazione verso l’amore per il diverso, un amore che va contro i pregiudizi, anche se in questo specifico caso il fidanzato ha i canini. Buffy ci ha insegnato ad essere fiduciose, a non avere paura, a farci valere in quanto donne, perché anche una femmina può prende a calci un demone.

I segreti di Twin Peaks
Perla di David Lynch, andata in onda dal 1990 al 1991 (si, sono solo 30 episodi) I Segreti di Twin Peaks è un cult della televisione, tutt’ora amata e osannata da schiere di fans. Giustamente però, perché è un prodotto singolare, originale, totalmente diverso da qualsiasi cosa ci fosse a quei tempi, capace di influenzare serie come Lost ed X-Files (di cui parleremo in altra sede).

Le vicende si svolgono nella fittizia cittadina di Twin Peaks, la cui tranquillità viene stravolta dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, giovane ragazza del luogo, il cui caso viene seguito dalla polizia locale e dall’agente dell’F.B.I. Dale Cooper, che porterà alla luce la parte più oscura e orrenda della città. Lo spettatore si ritrova, guardando questa serie, a fare i conti con situazioni e personaggi bizzarri, con scene esplicite e grottesche, in un’ambientazione quasi onirica (alimentata dall’ottimo lavoro della fotografia).

Il network su cui veniva trasmessa la serie, premette per far rivelare quanto prima l’identità dell’assassino, portando così il programma ad una amara conclusione. Sarebbe potuta essere una meteora, dimenticabile nel giro di pochi anni, invece è diventato un cardine della tv, tanto da tornare nel 2017 con un sequel di 18 episodi. E’ stata indicata come “una delle serie che cambierà la TV per sempre”, e se nel 2020 siamo ancora qui a parlarne e ad elogiarla, vuol dire che è stata capace di riuscirci.

E voi cosa ne pensate? Quali sono per voi le serie che hanno fatto la storia? Ditecelo in un commento!

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