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SCIENZA & DINTORNI

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Esther Williams: la sirena di Hollywood

Quando nell’ottobre del 1941 Esther Williams, allora appena ventenne, firmò un contratto con la MGM nessuno avrebbe immaginato che nel giro di un decennio sarebbe diventata una delle dive più famose e pagate di Hollywood. Lei stessa era convinta di essere soltanto una nuotatrice ed inizialmente visse con grande disagio la carriera cinematografica che le si prospettava.

A tal punto che poche settimane dopo aver firmato il contratto la Williams in preda al panico chiese di rescindere il contratto. Il grande boss della MGM, Louis B. Mayer però era talmente convinto delle potenzialità della giovane che la obbligò a fare un provino con Clark Gable per “Incontro a Bataan” (1942). Tra le tante qualità di Gable come attore c’era la sua straordinaria capacità di infondere fiducia in qualsiasi partner con cui lavorava. Il “miracolo” riuscì anche con la Williams che però non ottenne la parte, da tempo già assegnata a Lana Turner.

Esther Williams era nata a Inglewood l’8 agosto 1921 quinta ed ultima figlia del pittore di insegne Louis Stanton Williams (1886-1968) e della psicologa Bula Myrtle Gilpin (1885–1971). Esther fu l’unica a dimostrare una grande confidenza con l’acqua tanto che la madre ha alimentato la sua leggenda dichiarando che la figlia aveva imparato a nuotare prima che a camminare.

All’età di quindici anni era campionessa della Costa del Pacifico e si apprestava a rappresentare gli Stati Uniti alle prossime olimpiadi finlandesi che però non si tennero mai a causa dello scoppio della guerra. Esther che aveva abbandonato precocemente gli studi universitari trovò lavoro come commessa e modella presso i grandi magazzini Magnin.

La svolta avviene quando l’impresario Billy Rose che stava aprendo il suo “Acquacade” all’esposizione di San Francisco si trovò nella necessità di dover sostituire la sua vedette che aveva abbandonato lo spettacolo. Rose offrì il posto alla Williams che dopo aver titubato un po’ accettò convinta non soltanto dai 150 dollari di compenso alla settimana ma dalla possibilità di lavorare con Johnny Weismuller, anche lui ex nuotatore professionista ed ormai stella del cinema affermata dopo aver girato nel 1932 “Tarzan, l’uomo scimmia”.

Ed è mentre lavora allo spettacolo dell’Acquacade che Esther viene notata dagli scouts della MGM, all’epoca regina incontrastata del musical. Dopo un anno di insistito corteggiamento si arriva quindi alla firma del contratto. Il debutto cinematografico della Williams avviene nel 1942 nel film “La doppia vita di Andy Hardy” dove recita la parte della ragazza di Mickey Rooney.

Dove però esplode la popolarità della neo attrice è nel film “Bellezze al bagno” (1944) dove venne ideato uno speciale balletto subacqueo per valorizzare appieno le capacità natatorie della Williams. Visto il grande successo la MGM replicherà la danza subacquea anche in “Ziegfield Follies” del 1946.

Due anni prima Esther si era sposata con Leonard Kovner ma il matrimonio durò pochissimo. La Williams conoscerà poco dopo Ben Gage, un sergente dell’esercito americano, che sposerà nel 1945 formando una coppia inseparabile ed affiatata per diversi anni. Il film che la elevò definitivamente al ruolo di star di Hollywood fu “La matadora” (1947) per la regia di Richard Thorpe.

Da quel momento la popolarità di Esther iniziò a crescere vertiginosamente aiutata da una presenza scenica straordinaria e dalla naturalezza con la quale recitava nelle scene acquatiche. La consacrazione definitiva avviene nel 1952 quando la Williams recita nel film “La ninfa degli antipodi” diretto da Mervyn LeRoy. Si tratta della biografia romanzata di Annette Kellerman, famosa nuotatrice australiana dei primi anni del Novecento, diventata diva del vaudeville e attrice del cinema muto. La stessa idea del film appartiene alla Williams che pretese l’ingaggio della Kellerman come consulente e profuse tutte le sue migliori energie e doti recitative in quella che è probabilmente una delle migliori interpretazioni della sua carriera.

Dopo altri tre film con la MGM nel 1956 Esther passa all’Universal con cui gira nello stesso anno un thriller “L’uomo nell’ombra” che riscosse un grande successo di pubblico. Ma i gusti del pubblico stavano cambiando e la Williams recitò in altri tre film della Universal, uno dei quali girato in Italia, concludendo di fatto la sua carriera con la pellicola “La fuente magica” (1961) girato in Spagna con il terzo marito Fernando Lamas. Dopo il suo matrimonio con il regista spagnolo (la Williams aveva divorziato da Gage verso la metà degli anni Cinquanta) si dedicò ad insegnare nuoto ai bambini ciechi di Los Angeles.

Esther Williams morirà a  Beverly Hills, il 6 giugno 2013 alla veneranda età di 93 anni.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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