La mappa della diffusione del coronavirus

Gli scienziati del Center for Systems Science and Egineering del dipartimento di Ingegneria Civile e dei Sistemi della John Hopkins University sta tenendo traccia in tempo reale della diffusione del contagio del virus, nato nella città cinese di Wuhan

Chi vuole può consultare la mappa cliccando qui. Ma cosa ci dice questa mappa rispetto ai rischi connessi a questa epidemia che potrebbe trasformarsi in una vera e propria pandemia? Al di là dei casi confermati in seguito ad analisi (e che sono ovviamente soltanto una parte degli infettati dal virus 2019-NCoV) e che sono su base mondiale ad ora 9776, quello che è inquietante è che il virus è ormai approdato in altri 22 Stati, tra cui l’Italia con i primi due casi conclamati di una coppia di turisti cinesi.

La nota preoccupante è il primo caso registrato nel sub continente indiano. Il sistema sanitario indiano infatti non ha il livello strutturale ed organizzativo dei paesi occidentali e neppure di quello cinese ed il rischio che l’epidemia sfugga alle operazioni di contenimento ed isolamento è significativo.

Al momento gli unici continenti nei quali non è stato accertato alcun caso sono il Sud America e l’Africa.

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