Christian Dior

Il 21 gennaio 1905, nasceva a Grenville in Francia, uno dei pionieri della moda internazionale Christian Dior. Figlio di un piccolo industriale, grazie all’aiuto paterno aprì nel 1928 una galleria d’arte che però non ebbe molta fortuna. Dal 1937 al 1939 lo stilista lavorò con Robert Piguet finché non fu chiamato per il servizio militare. Nel 1942 Dior cominciò a lavorare nella casa di moda di Lucien Lelong, dove lui e Pierre Balmain diventarono i principali stilisti.

Dopo la fine della guerra, nel 1946, Dior aprì a Parigi un proprio atelier con l’aiuto di un magnate del cotone. Nel giro di pochissimo Dior rivoluzionerà il concetto di femminilità. La donna di Dior aveva spalle arrotondate rispetto a quelle imbottite precedentemente in uso; gonna lunga a forma di corolla a venti centimetri dal suolo; vita di vespa ottenuta con un leggero bustino, la celebre guêpière; tessuti raffinati e costosi, che sostituirono il panno usato durante la guerra.

Appena due anni dopo aprirà la prima boutique a New York. Dior fu anche il primo in assoluto a valorizzare l’importanza di abbinare gli accessori alla linea dei vestiti. Scarpe, borse, foulard, profumi e perfino lo smalto per unghie. firmati Dior invasero il mercato.

Già a metà degli Anni Cinquanta Dior estese la sua attività in oltre 24 paesi e portò il suo giro d’affari a sfiorare la strabiliante somma per l’epoca di un miliardo di lire. Christian Dior morì al Grand Hotel & La Pace di Montecatini Terme dopo una partita di carte con un gruppo di amici. Fu infatti trovato morto nella sua camera dalla sua più stretta collaboratrice e da un medico; era rimasto vittima di un collasso all’età di 52 anni. Era il 24 ottobre 1957.

Dopo la sua morte la maison Dior ha continuato la sua attività con Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferrè, John Galliano e infine Raf Simons, che ne ha assunto la direzione creativa per l’universo femminile nel 2012. Attualmente Dior conta più di 200 boutique in tutto il mondo di cui sei in Italia (Milano, Roma, Venezia, Firenze, Portofino e Capri).

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