La Marina inglese e tedesca alla vigilia della Grande Guerra

La Grande  Guerra fu prevalentemente un conflitto terrestre. L’arma aerea da  poco inventata ebbe un ruolo minoritario ed anche la guerra navale,  nonostante la grande corsa agli armamenti in questo settore, ebbe una modesta influenza strategica.

La superiorità della Royal Navy era un fatto incontrovertibile, la  Marina inglese era la più potente del  mondo, anche perché era di fatto l’unico strumento militare  in grado di mantenere il controllo sulle colonie sparse per i quattro angoli  del globo.  A non eccessiva  distanza si collocavano le flotte  francesi e russe.  

Verso la fine del XIX secolo, l’ascesa della Germania aveva messo la Gran Bretagna di fronte a un terzo, grande sfidante. Il merito del  nuovo slancio della Marina tedesca fu essenzialmente dell’ammiraglio Alfred Von Tirpitz che divenne  Segretario di Stato della Marina Imperiale  nel  1897. 

Tirpitz era un personaggio leggendario: calvo, con una barba elaborata, di pessimo carattere eppure al contempo capace di esercitare grande fascino e forza di persuasione,  convinto che la Germania dovesse creare in un arco di tempo relativamente breve una forza navale in grado di vedersela  ad armi pari contro gli  inglesi.

 Con la legge navale del 1898 si diede l’avvio alla  costruzione di una flotta che avrebbe dovuto portare alla costruzione di 38 nuove navi militari. All’Ammiragliato britannico, Sir John Fisher, Primo Lord del mare, ebbe la responsabilità di coordinare la reazione inglese a questa situazione minacciosa.

Il prototipo che doveva fare da apripista ad una nuova generazione di splendide navi da battaglia fu la Dreadnought. 

Messa in cantiere il 2 ottobre 1905 e varata il 10 febbraio 1906, partì per le prove in mare nell’ottobre del 1906 aprendo di fatto la corsa  agli armamenti navali delle principali potenze europee, Germania in primis. I tedeschi iniziarono a realizzare il programma di costruzione delle  corazzate nel 1907 ma ormai gli inglesi si erano assicurati un vantaggio strategico. Fisher ebbe inoltre una  grande intuizione la dotazione per la Royal Navy di una nuova  classe di navi: gli incrociatori da battaglia.   

Si trattava di una classe di navi del  tutto nuova con un potente armamento principale di otto cannoni da 12 pollici, ma dotata di una  corazza relativamente leggera.  Era un nuovo credo nella conduzione delle battaglie navali, velocità  piuttosto che pesantissime corazzature. La Germania rispose di conseguenza.  Gli  incrociatori da battaglia sarebbero diventati  i protagonisti principali degli scontri tra la flotta britannica e quella tedesca: la funzione della loro classe come tale fu quindi compromessa e si sarebbero rivelati dolorosamente vulnerabili. I tedeschi contrariamente  agli inglesi puntarono a rendere le  loro navi più difficilmente affondabili  anche a scapito di una certa perdita  di velocità. 

La corazzatura germanica era, in genere, più spessa e copriva in modo più ampio le zone vitali. 

La corazzata non fu l’unica innovazione che trasformò il volto tradizionale della guerra navale: l’avvento del sottomarino fu altrettanto cruciale, anche se in quella fase nessuno dei due contendenti ne apprezzò appieno il potenziale e, nella Royal Navy, alcuni lo consideravano addirittura un’arma  scorretta. Gli U Boot tedeschi inizialmente  furono concepiti come arma da difesa contro  eventuali blocchi navali nemici  e soltanto in seguito se ne apprezzò  il  potenziale offensivo.

La Germania curò  anche un imponente  flotta di cacciatorpedinere, navi leggere  e velocissime, dotate di siluri che costituivano un pericolo mortale  per  le  grosse corazzate  britanniche. Entrambe  le flotte capirono ben presto  che era  impossibile  uscire in mare  aperto senza un adeguata  scorta di queste navi.  

Diversamente dalle vecchie flotte di velieri, che potevano restare in mare per mesi, le flotte moderne potevano fare soltanto brevi sortite di due o tre giorni prima di essere costrette a rifornirsi nuovamente di carburante. 

Allo scoppio della guerra le grandi navi schierate nella Grand Fleet inglese potevano contare su venti corazzate, otto corazzate di vecchio tipo e solo quattro incrociatori da battaglia.  

La Flotta tedesca d’alto mare rispondeva con tredici corazzate, sedici corazzate di vecchio tipo e tre incrociatori da battaglia. Entrambe le flotte avevano numerosi squadroni di incrociatori, incrociatori leggeri e le onnipresenti flottiglie di cacciatorpediniere.

 

 

 

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