La stampa italiana e le corbellerie sull’eclissi lunare

Ieri, dalle 21.30 alle 23.13 circa, decine di migliaia di persone in Italia sono state con il naso all’insù per seguire la più lunga eclissi lunare totale del Secolo. Questo fenomeno astronomico che di per se non ha niente di eccezionale si era trasformato da qualche giorno in un evento mediatico seguito da stampa e televisioni.
Purtroppo ancora una volta il giornalismo italiano, e la divulgazione scientifica in particolare, ha dato pessima prova di se con una serie di corbellerie riportate da tantissime testate, attraverso un copia/incolla che non depone a favore della professionalità dei giornalisti italiani.
Molte testate cartacee, web, televisive hanno riportato l’immane corbelleria secondo la quale la colorazione rossastra della Luna durante l’eclissi era dovuta alla vicinanza del pianeta Marte. E come si sa Marte è il Pianeta rosso per eccellenza, ergo….
Questa stupidaggine alimentata dal fatto che Marte si trova al perielio rispetto al nostro pianeta è stata riportata da testate come Il Corriere della Sera (versione cartacea), Quotidiano.net, Il Giorno e la versione online di Repubblica, addirittura Repubblica reiterava questa scemenza anche attraverso un tweet delle 23.33. Lo stesso è avvenuto all’interno di trasmissioni e tg di diverse testate televisive.
La colorazione rossa della Luna ovviamente non ha niente a che vedere con Marte, ma come riportato dal nostro post del 26 luglio scorso A proposito di eclissi lunare totale dal modo in cui la luce solare viene rifratta dall’atmosfera terrestre.
La luce solare attraversa l’atmosfera terrestre e subisce una rifrazione differenziale (dal viola cupo al rosso scuro), in parole povere i colori rossi sono quelli meno assorbiti dalla nostra atmosfera e durante l’eclissi totale, la Luna viene illuminata esclusivamente dai raggi di sole riflessi dalla Terra che come appunto spiegato sono prevalentemente rossi, da qui l’affascinante colorazione del nostro satellite ieri sera.
Ai giornalisti italiani l’invito prima di scrivere castronerie attraverso un ottuso copia/incolla a tornare alla sana pratica di verificare fonti ed informazioni.

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