Il gioco

Carlo D’Amicis l’autore, fra gli altri, di Piccolo Venerdì, Ho visto un re e La guerra dei cafoni torna con un nuovo romanzo, finalista del Premio Strega 2018.
Il gioco è soltanto apparentemente un libro sul sesso e sul piacere, in realtà attraverso le confessioni dei tre protagonisti si rivela l’umanità tenera, struggente ed esilarante che attraversa il nostro rapporto con la sessualità e le sue più oscure pulsioni.

“La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno” chiosa quasi all’inizio del romanzo Mr. Wolf il Bull , maschio alfa dominante, scopatore seriale che intreccia i suoi ricordi con quelli di First Lady, la sweet, come viene chiamata in gergo la regina e schiava del desiderio maschile e il Presidente, il cuckold, il marito della donna tradito consenziente allo stesso tempo vittima e carnefice dell’impossibilità di amare fisicamente la sua compagna se non attraverso il Bull.

Il romanzo di D’Amicis edito da Mondadori, si snoda per oltre 500 pagine che scorrono velocissime, intrappolandoci nelle anime tormentate di una trinità di passioni e pulsioni che ci mostrano tutte le facce di un sesso che forse nel momento della sua effettiva realizzazione e consacrazione ci delude un po’, obbligandoci ad una reiterazione disperata alla ricerca di quella compiutezza impossibile a cui aneliamo.

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