Dacci oggi il nostro ragno quotidiano

Paura e repulsione sono i sentimenti che in genere proviamo quando ci imbattiamo in una delle 46.738 specie che costituiscono le 112 famiglie di questi artropodi terrestri provvisti di cheliceri che hanno il corpo suddiviso in due segmenti, cefalotorace e opistosoma, e otto zampe.

Una paura molto spesso immotivata, i ragni in possesso di un veleno letale per l’uomo sono pochissimi e queste creature in genere sono tutt’altro che aggressive e mordono soltanto per difesa. La letteratura medica riporta poco più di cento morti come conseguenza di morsi di ragno in tutto il Ventesimo secolo a fronte ad esempio dei circa 1.500 decessi attribuibili ai tentacoli urticanti e ai pungiglioni di meduse nello stesso periodo.

In Italia le principali specie velenose sono la vedova nera ed il ragno violino ma è più probabile morire per un incidente d’auto che per il morso di questi creature. In realtà i ragni sono animaletti benefici e molto utili. Uccidono più insetti loro che gli uccelli o gli insetticidi messi insieme. Ogni anno i ragni mangiano una quantità di insetti equivalente al peso di tutti e 7 miliardi di esseri umani viventi sul nostro bel pianeta.

Dagli anni 70 del Ventesimo secolo gli agricoltori cinesi hanno imparato ad utilizzare numerose specie di ragni per proteggere le loro colture di cotone dagli insetti infestanti. Si è registrato nel tempo un abbattimento del 60% nell’utilizzo di insetticidi sui campi di cotone protetti da questi guardiani ad otto zampe.

Le tecniche di distruzione degli insetti differiscono in base alle specie ed alle latitudini, si passa dal Latrodectus hasselti, che in Australia è il terrore di grilli, drosofile e e scarafaggi alle Cladomelea longipes che è il nemico numero uno delle tarme.

I ragni del genere Dinopis sono invece cacciatori spietati di formiche, stendono una sorta di rete sulle loro prede, specialmente formiche, cosi da pescarle e divorarle in alto, in questo modo impediscono che le formiche possano lasciare tracce olfattive per i loro simili.

Naturalmente l’utilità di questi animaletti va oltre la loro funzione di drastica riduzione del numero degli insetti, in Cambogia ed in alcune zone meridionali del Venezuela pare che alcuni di essi, come le tarantole, siano delle autentiche prelibatezze gastronomiche, dopo essere stati opportunamente privati dei loro peli estremamente irritanti.

Inoltre proprie le tossine prodotte da molte specie di ragni sono oggetto di studi, sempre più promettenti, per il possibile uso medico di alcune di esse nel trattamento dell’aritmia cardiaca, la malattia di Alzheimer,l’ictus, ischemie, ed addirittura per la disfunzione erettile.

Insomma Fido deve stare attento al titolo di miglior amico dell’uomo, potrebbe avere un rivale inaspettato.

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