Omsa che gambe!

Fiera Mondiale di New York, 1939. Stand della Du Pont, il colosso della chimica statunitense. Una folla di uomini e donne si assiepa davanti al corner di Miss Chemistry, una bella ragazza, adagiata su un divano con la gonna rialzata quasi fino alle mutandine. Forse gli uomini sono interessati alle splendide gambe della ragazza ed al provocante modo di scoprire le sue grazie, ma le donne sono certamente affascinate dalle nuove calze che Miss Chemistry indossa, diafane come la pelle ma resistenti come l’acciaio. Una fibra, quelle delle calze esposte dalle cosce tornite di Miss Chemistry, che la pubblicità della Du Pont assicura fatta solo da carbone, aria ed acqua. Era l’esordio trionfale del nailon.
Qualche mese dopo, esattamente il 15 maggio 1940, milioni di donne in tutto il paese fecero la fila davanti ai grandi magazzini per l’esordio commerciale delle calze di nailon. La richiesta era così enorme che ogni persona poteva acquistare soltanto un paio di calze. Al termine di quella giornata fatta di code, frenesia, isterismo di massa, cinque milioni di donne si erano assicurate il nuovo capo intimo che assicurava sensualità e robustezza.
La scoperta del nailon si deve ad uno straordinario scienziato dalla vita interiore tanto travagliata quanto brillante, Wallace Hume Carothers.
Carothers nato a Burlgington il 27 aprile del 1896 aveva conseguito il dottorato in chimica presso l’Università dell’Illinois nel 1928 e dopo un anno era passato alla Harvard University. Li i suoi studi e le sue brillanti ricerche furono notate dalla Du Pont che iniziò un pressante corteggiamento.
Carothers si era distinto nello studio e nella realizzazione dei polimeri, ovvero delle macromolecole costituite da un gran numero di gruppi molecolari (detti unità ripetitive) uguali o diversi (nei copolimeri), uniti “a catena” mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame (covalente). La Du Pont che proprio in quel periodo aveva iniziato a diversificare le produzioni puntando decisamente sulle plastiche decise che Carothers era il meglio che la ricerca chimica offriva negli Stati Uniti.
C’era solo un problema, il buon William era interessato soltanto alla ricerca pura e non aveva alcun interesse verso quella applicata. Per convincerlo ad accettare la collaborazione la Du Pont promise fondi illimitati, tutti gli assistenti che Carothers avrebbe ritenuto indispensabili e nessuna interferenza nei programmi di ricerca che il chimico avrebbe intrapreso. Carothers accettò e ripagò presto la fiducia inventando i poliesteri e nel 1935, insieme al suo assistente preferito Hill, realizzò la prima poliammide resistente al calore in grado di essere trasformata in fibra: il nailon.
Purtroppo Carothers non vedrà il frutto applicato della sua scoperta, da sempre affetto da depressione, girava con una capsula di cianuro in tasca. Il 29 aprile 1937, in una camera d’albergo di Filadelfia, sciolse la capsula di cianuro in un bicchiere di succo di limone e si suicidò.
Tre anni dopo il nailon invase il mondo e avvolse morbidamente milioni e milioni di gambe femminili.

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