Braccio di Ferro aveva ragione!

Cristal City è una piccola cittadina americana della contea di Zavala, nello Stato del Texas, con meno di diecimila anime nota al resto del mondo per essere al centro di un territorio dove la coltura degli spinaci la fa da padrona (tanto che la città si è promossa come capitale mondiale degli spinaci) e per aver edificato il 26 marzo 1937 una statua in onore dell’irascibile marinaio che grazie a lattine di spinaci acquisisce una forza erculea che gli permette di sconfiggere l’arci nemico Bluto.

Malauguratamente per tutti gli aspiranti super eroi gli spinaci non hanno il potere di concedere una super forza in compenso però sono un alimento ricco di acido folico, una vitamina del complesso vitaminico B che apporta numerosi benefici alla salute dell’uomo.
Dobbiamo questa scoperta grazie agli studi del medico statunitense Kilmer McCully sul metabolita conosciuto come omocisteina che in genere eliminiamo tranquillamente mentre si accumula nelle persone sofferenti di omocistenuria.
McCully facendo l’autopsia a bambini morti in seguito a questa malattia si rese conto che avevano le arterie nelle condizioni di un soggetto in età molto avanzata. Egli avanzò l’ipotesi che livelli molto elevati di omocisteina producessero danni quasi immediati mentre livelli di poco superiori alla soglia normale potessero produrre effetti a lungo termine.
Questa ipotesi gli costò la promozione a professore di ruolo nel 1969 dalla Harvard University in quanto i ricercatori della prestigiosa università americana erano fortemente ancorati agli effetti del colesterolo come unico agente negativo per le nostre arterie.
Fu però un team di ricercatori della stessa Harvard University che nel 1992 diede ragione alla teoria di McCully provando gli effetti nefasti di un accumulo di omocisteina nell’organismo umano.
Che c’entrano gli spinaci in questa vicenda vi starete chiedendo?
C’entrano eccome perchè per impedire le conseguenze negative dell’accumulo di omocisteina il nostro organismo deve metabolizzarla producendo glutatione un potente anti ossidante.
Ebbene questo processo ha la necessità di utilizzare l’acido folico e le vitamine B12 e B6.
E qui entrano in gioco gli spinaci che sono una fonte preziosa di acido folico soprattutto se consumati crudi, magari in un’insalata con valeriana e succo di arancia per stemperarne l’amaro. Una sola tazza di spinaci fornisce ben 200 microgrammi di acido folico.
Una dieta costante dove gli spinaci sono presenti quasi quotidianamente non soltanto è un’ottima assicurazione per la salute delle nostre arterie ma secondo studi recenti potrebbe aiutare a prevenire alcune forme di tumore al colon e perfino rallentare l’insorgenza del morbo di Alzheimer.
Insomma Braccio di Ferro aveva ragione, gli spinaci sono in grado di darci una marcia in più se non per regolare i conti con gli arci nemici per vivere meglio ed in buona salute.

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