Vita di Eduardo

Eduardo De Filippo è stato uno dei grandi maestri della drammaturgia italiana del Novecento. Unico in tutto il panorama italiano, partito dalla commedia comica napoletana ha saputo imporsi come teatro universale, rappresentato in tutto il mondo, da Parigi a Tokyo, dagli Stati Uniti all’Australia. Figlio illegittimo del grande attore e commediografo Edoardo Scarpetta, Eduardo nasce agli albori del Novecento, il 24 maggio del 1900. Il padre artista ricchissimo, popolarissimo e potente, come abbastanza comune per gli uomini di successo del tempo, ha una “seconda famiglia”. Aveva conosciuto Laura De Filippo nell’ambiente teatrale, la giovane era una sarta teatrale per l’appunto e la lunga relazione semi clandestina aveva portato alla nascita di tre figli Eduardo, Peppino e Titina riconosciuti solo dalla madre. I tre bambini vivevano in un appartamento messo a disposizione da Scarpetta a soli due isolati di distanza dal grande palazzo dove viveva il grande autore ed interprete della commedia napoletana. A mezzogiorno, uno sguattero, partiva dalla sontuosa abitazione di Edoardo Scarpetta con un cesto contenente il pranzo per la sua seconda famiglia. Quasi ogni giorno l’autore di Miseria e Nobilità faceva visita a Laura ed ai bambini che cresceranno tutti nel teatro, respirando l’odore delle assi del palcoscenico giovanissimi.
Eduardo esordirà addirittura all’età di 4 anni. Cresciuto sotto l’ala del padre naturale Eduardo muove i primi passi come attore, entrando nella compagnia paterna una volta che essa è stata presa in mano dal fratellastro Vincenzo Scarpetta.
Prima di diventare un grande autore, Eduardo per tutti gli anni Venti e Trenta cresce come interprete di un repertorio essenzialmente basato sulle commedie del celebre padre oltre ad altre commedie, a spettacoli di rivista e a incursioni nel cinema, riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico. Nel 1933 conosce Luigi Pirandello che all’epoca ha il doppio della sua età, 66 anni che ha voluto conoscere questa stella emergente del teatro napoletano e con il quale intraprende una piccola collaborazione.
La vita di Eduardo è un affresco straordinario non soltanto di un’esistenza ma di un’epoca, immergersi nella lettura della sua biografia scritta dal critico Maurizio Giamusso ci permette di gettare uno sguardo profondo sui rapporti affettuosi con la sorella Titina e quelli burrascosi con il fratello Peppino; il difficile passaggio attraverso gli anni del fascismo, della guerra e del dopoguerra, che sono anche quelli in cui vedono la luce le sue opere più celebri – Natale in casa Cupiello, Napoli milionaria!, Questi fantasmi!, Filumena Marturano. Le amicizie celebri come quella con il grande Lawrence Olivier, l’impegno politico e sociale che sfociò nella nomina a senatore a vita nel 1980.

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