Una casalinga molto speciale

L’enigma della tensione superficiale è stato risolto, come spesso accade nella ricerca scientifica, da una pluralità di scienziati verso la fine del XIX secolo. In questo variegato, multietnico e maschile gruppo di ricercatori, spicca però una donna, che per di più non era una scienziata di formazione.
Agnes Wilhemine Louise Pockels nata a Venezia, allora dominio austro-ungarico nel 1862 da genitori tedeschi. Il padre è ufficiale dell’esercito austro-ungarico di stanza nel Triveneto. In Italia entrambi i genitori si ammalano di malaria e pertanto il padre viene congedato e si ritira in pensione a Braunschweig, nella bassa Sassonia, quando Agnes è ancora piccola. Qui la piccola Agnes frequenta una scuola femminile che non contempla le scienze nei suoi programmi didattici, ritenendole inutili nel processo educativo di una donna. Il destino di una donna era infatti secondo la mentalità del tempo quello di angelo del focolare domestico. Ed è quello che Agnes farà terminati gli studi essenziali, si prenderà cura dei genitori sempre più anziani, sempre più cagionevoli di salute e difficili da trattare. La sua passione per la scienza, rimasta inappagata si alimenta esclusivamente grazie al fratello minore Fritz, a cui era molto legata, che dall’università dove studia per diventare fisico spedisce alla sorella, libri, articoli scientifici, studi. Agnes non soltanto divora ed assimila il materiale che il fratello le fornisce ma inizia a compiere esperimenti e studi a sua volta. Proprio li, nel piccolo ed angusto mondo nel quale è confinata: la cucina. E nella cucina trova anche che il complesso comportamento dell’acqua sporca della lavatura dei piatti è affascinante. Con l’acqua comincia quindi a fare esperimenti, tanto da progettare e costruire un semplice strumento – noto adesso come l’apparato di Pockel – che le permette di verificare l’effetto della presenza di impurezze organiche sulla tensione superficiale dei liquidi. Quando senti’ dire che il famoso fisico britannico Lord Rayleigh (1842-1919) si stava interessando alla tensione superficiale – una cosa su cui lei aveva fatto molti esperimenti – gli scrisse. Lord Rayleigh rimase cosi’ colpito dalla lettera con i risultati degli esperimenti di Agnes, che la spedi alla celebre rivista Nature affinchè fosse pubblicata e diventasse patrimonio di tutta la comunità scientifica.
Agnes, incoraggiata dall’appoggio di Rayleigh e in grado di mantenere i contatti con il mondo accademico anche grazie al fratello, che vi lavora come fisico teorico, prende confidenza e pubblicherà numerosi lavori negli anni successivi alla prima pubblicazione su Nature del 1891. Si tratta però di una produzione incostante e discontinua dovuta al gravoso lavoro di cura dei genitori anziani e malati.
L’esperimento che l’aveva portata alla ribalta del mondo accademico era semplice quanto ingegnoso, ecco come lo descrive lei stessa:
“… descriverò un semplice metodo per aumentare o diminuire la superficie di un liquido in ogni proporzione, così che la sua purezza possa essere modificata a piacere. Una vasca rettangolare di stagno, lunga 70 cm, larga 5cm e profonda 2cm, si riempie con acqua fino all’orlo. Una striscia, anch’essa di stagno e larga 1.5 cm, vi viene collocata di traverso, perpendicolarmente alla lunghezza, in modo che la sua faccia inferiore sia in contatto con la superficie dell’acqua e la divida in due porzioni. Muovendo la partizione verso destra o sinistra, la superficie di ciascuna delle porzioni può essere allungata o accorciata, e la quantità dello spostamento può essere letta su una scala posta lungo il lato della vasca. Indubbiamente il sistema presenta un certo grado di imperfezione….Misuro la tensione superficiale del liquido mediante il peso necessario per separare dalla superficie un piccolo disco piatto del diametro di 6 mm, e per misurarlo uso una stadera leggera”

La morte prematura del fratello nel 1913 e lo scoppio della prima guerra mondiale la porteranno di nuovo ai margini del mondo accademico. Ormai settantenne, prima e unica donna nella storia di TU- Braunschweig, le viene assegnato il dottorato in Ingegneria.
Agnes morirà il 21 novembre 1935, all’età di 73 anni.

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