La danza selvaggia dei gas

Il primo tepore della primavera ci induce a godere dei primi bagni di sole o di placide contemplazioni all’aria aperta. Nelle giornate come la Pasquetta che sta volgendo al termine apprezziamo l’illusoria calma di un bel cielo blu.
Illusoria non è forse il termine giusto, piuttosto inconsapevole, perché l’aria che ci circonda e percorsa a folle velocità da miliardi di atomi. Ci sono molecole d’ossigeno che viaggiano a 1.500 km orari, scontrandosi con coppie di atomi d’azoto che si muovono un po’ più lentamente, a 520 km l’ora, magari facendo rimbalzare una molecola d’acqua che letteralmente vola a 1.600 km orari. E’ un turbine caotico nel quale si scontrano atomi e molecole diverse a velocità diverse, anche se noi ne siamo del tutto inconsapevoli. In un centimetro cubo d’aria ci sono 30.000.000.000.000.000.000 di singole molecole, ognuna delle quali si scontra almeno 1 miliardo di volte al secondo.
Sono numeri da capogiro, quasi privi di significato per il senso comune. Eppure l’idea degli atomi, dal punto di vista strettamente scientifico si fece strada non prima dell’Ottocento e soltanto verso il 1905 la comunità scientifica accertò definitivamente la loro esistenza. Nel 1662 non sapendo niente degli atomi ed avendo a disposizione soltanto qualche provetta ed una buona dose d’ignoranza Robert Boyle (1627-1691) individuò la legge che porta il suo nome, ovvero, che in condizioni di temperatura costante la pressione di un gas perfetto è inversamente proporzionale al suo volume, ovvero che il prodotto della pressione del gas per il volume da esso occupato è costante. Un secolo dopo Jacques Charles scopri’ che il volume di un gas è direttamente proporzionale alla sua temperatura. Se raddoppi la temperatura, raddoppi il volume. Insomma un vero e proprio caos atomico che si muove intorno a noi, regalandoci la perfezione di una giornata primaverile.

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