La Cosa

Nel 1982 John Carpenter firmava l’horror-fantascientifico “La Cosa” dove un gruppo di ricercatori è alle prese con una forma di vita extraterrestre parassita, precipitata sulla Terra, con la facoltà di assumere le sembianze degli esseri con i quali viene a contatto, mutando continuamente aspetto.

Se pensate che queste siano visioni ascrivibili soltanto alla fiction sbagliate. In natura l’orrore può essere ancora più incredibile ma assolutamente reale.

E’ il caso della “Sacculina carcini” un crostaceo parassita dell’ordine dei Rizocefali.
La Sacculina è un cirripede, uno dei crostacei lungamente studiati da Darwin per elaborare la sua teoria sull’evoluzione naturale.
Le sue vittime preferite sono i granchi ma prima di scegliere la preda, la sacculina passa attraverso cinque mute, l’ultima delle quali si chiama cypris. Solo le femmine della cypris che non si nutre e non ha bocca cercano l’ignaro ospite di cui prendere   possesso.
Individuato il granchio la cypris si attacca nel punto meno “corazzato” della preda, generalmente una giunzione articolare.
Si “incolla” strettamente all’ospite e vi inietta un dardo chitinoso, il kentron. A questo punto avviene qualcosa degna del più inquietante film di fantascienza,  la sacculina prende il controllo del granchio. Attraverso il kentron inocula alcune cellule del proprio corpo che si fanno strada tra i tessuti del granchio.
Le cellule “aliene” iniziano a moltiplicarsi come fossero cellule tumorali, ramificandosi in tutto il granchio.
La sacculina attraverso gli ormoni assume il controllo del granchio,  se è un maschio lo “femminilizza” affinchè sia più adatto al processo riproduttivo. Il granchio smette di crescere, di riprodursi, di pulirsi e inizia a comportarsi come una vera femmina della specie.
Dopo circa nove mesi dall’infestazione la sacculina produce un sacchetto esterno, rigido, posto ventralmente sotto l’addome del granchio dove vengono incubate le uova.
Il granchio che ormai vive in funzione soltanto del parassita che lo domina, trascura se stesso, ma si prende cura con molta diligenza del sacchetto esterno sul quale si aprono due forellini, quando le uova sono pronte per essere fecondate.
A questo punto interviene una cypris maschio che si attacca in prossimità delle due aperture ed inietta attraverso loro una larva grande meno di mezzo millimetro che ha la funzione di fecondare le uova.
Il resto della cypris maschio degenera e muore. Quando le uova sono mature, il granchio, maschio o femmina che fosse in origine, obbedendo alla sua padrona, sale su un posto elevato e se da un lato comprime gentilmente l’externa per aiutare la fuoriuscita delle uova, dall’altro muove su e giu’ una chela nell’acqua per favorirne la dispersione, esattamente come farebbe una femmina con le proprie uova. La sacculina continua a produrre uova per il resto della propria vita, producendo milioni di naupli che andranno ad infettare altri granchi.

Insomma non c’è finzione che tenga, la Natura può essere davvero terrificante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.