La beffa di Scapa Flow #2 – Il sommergibilista

Abbiamo lasciato il nostro racconto con l’ultimo messaggio inviato dalla spia Wehring all’Abwher, il servizio segreto militare tedesco. L’ammiraglio Canaris informa immediatamente il comandante dei sommergibili Karl Donitz.
La seconda parte dell’operazione Baldur può iniziare.
Verso la metà di settembre il Comando tedesco invia verso Scapa Flow un piccolo sommergibile, di appena 279 tonnellate di stazza, con il compito di effettuare una ricognizione utile alla missione in allestimento. Per un colpo di fortuna poi il 12 ottobre 1939, approfittando di una bellissima e soleggiata giornata, i ricognitori della Marina, sorvolano le Orcadi e riescono a scattare foto molto dettagliate del canale di Kirk Sound, quello per intenderci, segnalato da Wehring, come l’unico accessibile. Nella baia i ricognitori rilevano la presenza di una flotta britannica costituita da una portaerei, cinque corazzate e 10 incrociatori.
Adesso il quadro operativo è completo. Occorre scegliere l’uomo adatto ad una missione ad alto rischio.
La scelta cade su Gunther Prien, 31 anni, nella Marina dal 1933, comandante dell’U-Boot 47. Nato a Osterfeld, in Sassonia-Anhalt, Prien intraprese giovanissimo la vita di mare e, nel 1925, a soli 17 anni, sopravvisse al naufragio dell’Hamburg lungo le coste irlandesi. Dopo un periodo di attività nella marina mercantile entrò nella Reichsmarine, servendo inizialmente sull’incrociatore leggero Königsberg, prima di essere trasferito agli U-Boot nell’ottobre del 1935.
Dal 1938 era comandante di questo sommergibile di tipo VIIB lungo 66 metri e largo 4,70 in grado di sviluppare una velocità in emersione di 17 nodi ed in immersione di 8 nodi.
Con un dislocamento di 770 tonnellate l’U-47 era dotato di armamento contraereo, un cannone da 88 mm e cinque tubi lanciasiluri.
Prien, che è l’unico dei 44 membri dell’equipaggio, al corrente della missione lascia la base di Kiel la mattina del 8 ottobre, il giorno 12 è già nelle acque delle Orcadi. Passa l’intera giornata adagiato sul fondo a circa 90 metri di profondità.
Adesso tutto l’equipaggio è stato messo al corrente della delicata missione affidata al loro vascello.
Alle 19 del 13 ottobre riemerge e riprende la rotta verso nord-est.
Alle 23.07 le vedette tedesche avvistano un mercantile inglese e l’U-Boot si immerge brevemente, quando il pericolo è scampato riemerge e si trova esattamente all’imbocco del canale di Kirk Sound.
Prien guida abilmente il sommergibile tra la costa rocciosa dove è possibile vedere nitidamente un uomo in bicicletta ed uno dei pontoni di sbarramento.
Grazie alle informazioni ricevute ed all’abilità di uno dei più bravi comandanti tedeschi di sommergibili la baia di Scapa Flow è violata. Un lupo solitario si aggira intorno agli ignari vascelli inglesi.
Verso l’una Prien avvista due grossi navi alla fonda scortate da due cacciatorpediniere.
Fa partire una bordata di cinque siluri a propulsione elettrica che non producono bolle d’aria verso una corazzata che si scoprirà essere successivamente la Royal Oak. Soltanto uno dei cinque siluri colpisce la nave britannica, gli altri non esplodono nemmeno.
L’U-boot inizia a sganciarsi, gli inglesi colpiti mentre dormono faticano a capire cosa sia successo. L’entità abbastanza modesta dei danni subiti fa pensare loro ad un’esplosione interna.
Prien si rende conto che questo primo assalto non ha prodotto i risultati sperati ed audacemente torna indietro e lancia altri cinque siluri contro la corazzata britannica. Questa volta la Royal Oak viene centrata da tre siluri ed in pochi minuti affonda. Moriranno circa 800 tra marinai ed ufficiali compreso il contrammiraglio Henry Blagrove, comandante della 2ª divisione navi da battaglia.
Approfittando dell’oscurità e dello sconcerto successivo all’attacco Prien riguadagnò rapidamente il Mare del Nord.
Quando il 17 ottobre l’U-47 entrò nel porto di Wilhelmshaven, venne accolto trionfalmente dall’ammiraglio Dönitz e dal comandante della Kriegsmarine, il Großadmiral Erich Raeder e da una folla strabocchevole.
Lo stesso Prien fu prelevato e portato alla presenza di Hitler che si congratulò per l’audacia e la capacità dimostrata nell’attacco della baia di Scapa Flow.
Prien fu uno degli assi di U-boot della Kriegsmarine nel corso della seconda battaglia dell’Atlantico. Sotto il suo comando il sottomarino U-47 affondò più di 30 navi alleate per più di 200 000 tonnellate. La sua audacia e la sua fortuna però si interruppero il il 7 marzo del 1941, dopo essere stato attaccato con bombe di profondità dal cacciatorpediniere britannico Wolverine in acque islandesi, il vascello non riemerse più e l’Atlantico divento la bara di uno dei migliori sommergibilisti tedeschi della seconda guerra mondiale.

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