Astronews #1 – Andromeda, esopianeti e buchi neri supermassicci

Con questa nuova, piccola rubrica, periodicamente daremo uno sguardo alle notizie più “fresche” in tema di astrofisica e di studio del cosmo.

Andromeda

Andromeda, la gigantesca galassia a spirale più vicina alla nostra (e come la Via Lattea appartenente al Gruppo Locale), distante da noi 2,538 milioni di anni luce è l’oggetto più lontano visibile a occhio nudo senza l’aiuto di telescopi. Una ricerca australiana ha “rimisurato” la sua grandezza scoprendo che Andromeda contiene un terzo in meno di materia oscura. Questa nuova stima porterebbe Andromeda a dimensioni molto simili alla Via Lattea.

Esopianeti

Il cacciatore di pianeti, il telescopio spaziale Kepler ha individuato quasi 100 nuovi esopianeti. Lo rende noto un team di astronomi coordinato dalla Technical University della Danimarca, analizzando gli ultimi dati raccolti della missione Kepler. Questa cifra porta in poco più di venti anni a circa 4000 il numero di pianeti extra sistema solare scoperti dai ricercatori. Il primo pianeta in orbita attorno a una stella simile al nostro Sole è stato infatti rilevato solo nel 1995. E da quando Kepler si è unito alla caccia, i numeri sono aumentati anno dopo anno.

Buchi neri supermassicci

Secondo due studi indipendenti i buchi neri supermassicci famelici mostri cosmici che si nutrono di stelle e gas crescono più velocemente di quanto non si formino le stelle nella galassia che li ospita, mentre fino ad ora le osservazioni raccolte suggerivano un tasso di crescita che andava di pari passo con la nascita di nuove stelle.
Se questo scenario sarà definitivamente confermato le regole fino ad oggi pensate sulla loro crescita e la dinamica all’interno delle galassia, perlomeno nei casi più estremi, potrebbero radicalmente cambiare.

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