Se gli uomini fossero belli ed intelligenti, si chiamerebbero donne

Questa frase è attribuita ad Audrey Hepburn, la grande diva cinematografica morta il 20 gennaio 1993.
All’epoca l’indimenticabile interprete di “Colazione da Tiffany” e “Sabrina” si era ormai da tempo allontanata dal cinema per dedicarsi alla famiglia ed al suo impegno in favore dei bambini del sud del mondo.
L’ultima sua apparizione sul grande schermo fu nel 1988 per un film di Steven Spielberg “Always” nel quale fra l’altro recitava in un ruolo minore.
Attrice dotata di innata eleganza, la Hepburn ebbe una vita sentimentale travagliata, in seconde nozze sposò un noto psichiatra italiano Andrea Dotti. La loro unione durò tredici anni e si interruppe per i frequenti tradimenti del medico italiano con il quale rimase comunque in buoni rapporti.
L’ultimo compagno della sua vita con il quale convisse fino alla morte fu l’attore olandese Robert Wolders, vedovo dell’attrice Merle Oberon.

Audrey dava il meglio di se nelle commedie ed oltre ai già citati “Colazione da Tiffany” e “Sabrina” non possiamo non ricordare “Vacanze Romane” del 1953, “Gli inesorabili” del 1960 e “My fair Lady” del 1964.

Il volto bellissimo ed unico della Hepburn ha ispirato numerosi personaggi tra i quali la figura della criminologa Julia Kendall, protagonista della serie a fumetti Julia – Le avventure di una criminologa, creata da Giancarlo Berardi e pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore e il personaggio Belle nel film Disney La bella e la bestia.

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