Capodanno a cavallo del tempo

All’altezza del 180mo meridiano, nell’Oceano Pacifico, da nord a sud, scorre una linea immaginaria che divide il tempo della Terra. E’ la Linea del Cambiamento di Data che attraversa centinaia di atolli ed isole distanti a volte poche decine di chilometri ma separate da un giorno intero.

Una distanza temporale definita nel 1884 nell’ambito dell’International Meridian Conference di Washington durante la quale il Pianeta venne suddiviso in 24 fusi orari e tracciato convenzionalmente l’International Dateline, opposta al meridiano 0 che passa da Greenwich.

Tonga o meglio il Regno di Tonga, un arcipelago polinesiano, è il luogo dove convenzionalmente nasce il giorno. Costituito da  oltre 170 isole ed isolette, molte delle quali disabitate, conosciute anche come Isole degli Amici per il carattere cordiale dei nativi che accolsero gli esploratori occidentali, gode di una temperatura ideale che non scende mai sotto i 20 gradi centigradi neppure durante il periodo delle piogge.

A meno di due ore di volo, ci sono le Isole Samoa americane che invece sono indietro di un giorno rispetto a Tonga. In questa zona geografica del pianeta è possibile sperimentare, sia pure convenzionalmente, una sorta di viaggio nel tempo, nel passato o nel futuro, sia pure limitato ad un giorno di differenza.

Ed è qui in quest’area remota del Pacifico, che tra poche ore, Samoa saluterà l’ultimo giorno del 2019e nello stesso momento a Tonga, a meno di due ore di volo, si aprirà il 2020.

A tutti coloro che seguono Scienza & Dintorni, un caloroso augurio per un Nuovo Anno ricco di soddisfazioni e di salute.

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