Datemi una radice quadrata e …vi rivelero’ il mondo

Se dovessimo affibbiare l’ennesima caratteristica che ha segnato il ventesimo secolo, lo potremmo definire il “secolo della radice quadrata”.
Si potrebbe banalizzare che l’intera fisica di quel secolo si può ridurre a “prendere la radice quadrata giusta”.
La meccanica quantistica può essere intesa come precisazione dell’idea di prendere la radice quadrata di una probabilità.
La semplice estrazione di una radice può dare l’avvio a vere stranezze matematiche come i numeri immaginari e complessi che hanno un ruolo fondamentale nella meccanica quantistica come ad esempio la radice di -1.
La teoria prevede stranezze come l’entanglment e gli stati misti che sono stati eccezionali che si basano sulla radice quadrata di probabilità.
Un altro risultato eccezionale della fisica del ventesimo secolo da ascriversi a questa struttura matematica è il concetto di spin e di spinore.
Lo spinore di fatto è la radice quadrata di un vettore. Prendere la radice quadrata di un oggetto che ha una direzione spaziale può produrre effetti bizzarri. Quando si ruota uno spinore di 360° non torna uguale a se stesso ma diventa meno se stesso.
La formula di Einstein che lega massa ed energia è un altro esempio nel quale la fisica del Novecento si è dovuta confrontare con la radice quadrata.
Insomma una formuletta che ha rivoluzionato la comprensione della natura e delle leggi che la governano.

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