Al Sieber, il leggendario scout

Al Sieber è stato con ogni probabilità il più famoso e leggendario scout della frontiera americana. Nato in Germania nel 1844, all’età di cinque anni Sieber segue la sua famiglia in cerca di fortuna negli Stati Uniti ed esattamente nel Minnesota, nei pressi del fiume Conestoga dove si costruivano i famosi carri dei pionieri.
Nel 1860, allo scoppio della guerra di Secessione, il giovane Al aveva 18 anni e, strappando il consenso alla mamma rimasta vedova, si arruolò con gli Unionisti. In quegli anni tragici ed al contempo epici, Al Sieber si ritrovò in alcuni tra i più importanti campi di battaglia contro i sudisti, tra cui anche Gettysburg.
Finita la guerra andò ad ingrossare la massa degli sbandati e Sieber girovagò per il West fino a raggiungere l’Arizona, in quel periodo in preda a numerose rivolte e razzie ad opera degli Apaches.
Il futuro scout divenne un nemico implacabile degli indiani, anche se imparò a rispettarli e temerli.
Divenne uno scout spietato e temerario che uccise decine di pellerossa riportando numerose ferite.
Partecipò come scout alle campagne contro i grandi capi di guerra Apache, quali Victorio, Cochise, Nana, Mangas Coloradas ,Chato e alla fine contro l’indomabile Geronimo, sempre comportandosi in maniera inappuntabile e riportando molte medaglie al valore.
Nel 1875 al comando di una distaccamento, in gran parte composto da apache tra i quali il suo buon amico Apache Kid guidò l’esodo degli Apache verso la riserva di San Carlos con una marcia estenuante superando mille difficoltà ambientali e micro rivolte.
Traumatico fu per Sieber un episodio dell’aprile 1887 che vide coinvolto il suo amico Apache Kid, il quale ubriaco uccise un uomo nei pressi della riserva San Carlos, l’apache si diede alla fuga ferendo gravemente alla gamba Al che rimase storpio per il resto della sua vita.
Il 19 febbraio 1907 Sieber rimaneva misteriosamente ucciso nei pressi di un canyon probabilmente assassinato da un gruppo di apache che vollero vendicarsi del loro implacabile nemico.
Tex rievoca romanzandola la vicenda di Apache Kid, nell’omonima avventura sceneggiata da G.L. Bonelli e disegnata da Nicolo’.

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