Che fine ha fatto Dinamite?

All’inizio c’era solo lui. Prima di Carson, del figlio che doveva ancora venire al mondo e di Tiger Jack, Tex aveva un’unico vero amico, il suo cavallo: Dinamite.
Già il nome era tutto un programma e rivelava l’esplosività di questo straordinario stallone. Nei primi numeri della lunga saga texiana, non si può scindere il nostro eroe da Dinamite. Il primo incontro tra i due è epico. Dinamite è uno stallone indomabile, rinchiuso in un recinto, senza che sia utilizzabile in qualunque modo vista la sua natura selvaggia e irriducibile.
Tex lo doma non senza gravi difficoltà ed al termine di una selvaggia cavalcata nelle praterie. Da allora saranno inseparabili.
Ovviamente Dinamite è il cavallo più veloce del West anche se in un’occasione viene battuto nella corsa da Diablo, il purosangue nero di Kit Willer (n. 25). A sua discolpa però va detto che in quell’occasione non era montato da Tex.
Dinamite però tra le tante virtù e qualità, ha una nota stonata. Se qualcun altro riesce ad impossessarsi di lui, ecco che il benedetto cavallo si adegua volentieri al nuovo padrone, anche se si tratta del cattivone di turno.
Nel n. 1 se ne va con un gruppo di banditi e nel n.3 entra a servizio anche dell’arcinemico di Tex: Mefisto. In compenso non si contano le volte che il bravo stallone salva la vita del ranger e Tex ovviamente lo ricambia a sua volta.
La fine di Dinamite resta avvolta nel mistero. Inizia progressivamente ad apparire sempre meno negli albi di Tex e l’ultima volta lo vediamo correre nelle praterie con il solito piglio nel n. 64.
Poi l’oblio.
Il motivo più probabile e che gli autori non sapevano più cosa inventarsi per dare credibilità agli agguati in cui incappava il nostro eroe. Quanto poteva reggere realisticamente la sopravvivenza di Tex ad un’intenso fuoco di fucileria se neppure la sua cavalcatura poteva essere abbattuta?
Non si vive solo di cappelli sforacchiati.
Quindi la scelta era tra il far perire il buon Dinamite in uno dei tanti agguati subiti da Tex o farlo uscire silenziosamente e senza apparente motivo di scena.
Io avrei concluso questa straordinaria storia di amicizia e fedeltà in un modo più esplicito, cosi non è stato e quindi potremo sempre chiederci “che fine ha fatto Dinamite?”.

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