L’effetto farfalla

Se lanciamo in aria una moneta ed esce fuori testa, per ripetere con sicurezza lo stesso risultato dovremmo conoscere con estrema precisione una vasta gamma di informazioni (direzione ed intensità del vento, numero di giravolte effettuate, loro angolazione,etc.).
Quindi se in via teorica sarebbe possibile calcolare la posizione di ogni palla di biliardo dopo la “bocciata” iniziale, dato che tutti i movimenti rispondono alle leggi della fisica, l’enormità delle informazioni che dovremmo conoscere rende impossibile effettuare questa previsione.
Nel caso del biliardo entrerebbero in gioco oltre alla forza del colpo, l’angolazione con cui abbiamo colpito la palla, l’attrito e le pieghe del panno, i granelli di polvere sospesi sul tessuto e cosi via. Decisamente troppo.
In altre parole il nostro destino potrà essere anche predefinito in un universo deterministico ma è completamente imprevedibile.
Il primo che introdusse il concetto di caos fu il matematico e metereologo Edward Lorenz (1917-2008) che si imbattè per caso in questo fenomeno mentre studiava modelli matematici per affinare le previsioni meteo agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso.
Lorenz usava un modello primitivo di computer, l’LGP-30 su cui faceva girare la sua simulazione.
Ad un certo punto volle effettuare nuovamente la simulazione con gli stessi dati di entrata della prima volta. Per fare ciò usò un numero che il programma aveva calcolato e stampato a metà della simulazione originaria.
Lo inseri’ e fece partire di nuovo la simulazione. Lorentz era certo che il risultato sarebbe stato lo stesso. In realtà il computer che aveva una precisione di sei decimali, nello stampare il numero lo aveva arrotondato a tre decimali. Il numero originario era 0,506127 e dopo l’arrotondamento divenne 0,506. Questo fu il numero effettivamente inserito nella seconda simulazione.
Lorenz pensava che questa irrisoria differenza tra i due valori pari a 0,000127 non avesse alcuna influenza sul risultato finale.
Non fu cosi’ e Lorenz scopri’ che piccole differenze possono produrre a volte effetti enormi.
E questa la ragione per cui è cosi difficile fare previsioni del tempo affidabili che superino le 24-48 ore e perchè mai potremo prevedere che tempo farà a Roma il 31.10.2018.
Fu cosi’ che Lorenz coniò il termine “effetto farfalla” che prese a prestito da un’opera di fantascienza scritta dal grande autore Ray Bradbury del 1952, “Rumore di tuono”.

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