Scienza

Il Killer miagolante

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Delle oltre 10.000 specie di uccelli che hanno abitato il pianeta circa 130 sono estinte. E quasi tutte grazie all’azione diretta o indiretta dell’uomo.
Miliardi di uccelli ogni giorno nel mondo muoiono fracassandosi contro i piloni del traffico aereo o delle comunicazioni telefoniche, tranciati dai cavi dell’alta tensione, spiaccicati contro le grandi vetrate dei grattacieli ormai diffusi in ogni angolo del mondo o contro camion ed automobili, oppure avvelenati ed intossicati da sostanze altamente nocive prodotte dall’essere umano.

Ma il killer più letale degli amici pennuti è la palla di pelo miagolante che fa le fusa per ottenere una ciotola di croccantini o una sapida mousse di carne e verdure.
Si stiamo parlando del Felix silvestris catus: il gatto.
Geneticamente identico ai pochi esemplari di gatto selvatico sopravvissuti in Europa, Africa ed Asia il nostro ineffabile gatto domestico appena poggia le zampe fuori casa si trasforma nel predatore più spietato.
Per quanto adattati dopo alcune migliaia di anni alla comodità della vita umana il gatto domestico infatti non ha perso nessuno dei suoi istinti di predatore. Anzi li ha acuiti.
Quando i primi coloni europei iniziarono a colonizzare le Americhe portandosi dietro questi felini, i volatili furono letteralmente sorpresi dalle capacità dei gatti di saltare sugli alberi ed aggredire le loro prede fin sopra i rami più alti.
Rispetto alla lince rossa e ad altri predatori autoctoni il gatto non uccide soltanto per mangiare ma anche per puro divertimento. Anche quando è regolarmente nutrito “dall’amico uomo” il gatto non smette mai di cacciare e di uccidere.
Negli ultimi cinquant’anni mentre la popolazione umana raddoppiava, il numero dei gatti quasi triplicava. Alcuni ricercatori americani scoprirono che soltanto dal 1970 al 1990 i gatti statunitensi passarono da 30 a 60 milioni di esemplari.
Temple e Coleman due biologi dello Stato del Wisconsin (USA) hanno calcolato, sulla base di ricerche e statistiche, che i circa due milioni di gatti in libertà del loro Stato uccidevano da un minimo di sette milioni ed ottocentomila uccelli l’anno ad un massimo di circa 219 milioni di pennuti.
Solo nello stato del Wisconsin.
Se facciamo una proiezione degli interi Stati Uniti parliamo di una somma globale, prudenziale che sfiora il miliardo di uccelli ammazzati dai nostri amici a quattro zampe.
Immaginiamo il numero di uccelli fatti fuori dai nostri sdegnosi Felix silvestris catus nell’intero pianeta….

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