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I trading post

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Nel numero 149 di Tex, su soggetto e sceneggiatura di G.L. Bonelli e disegni della coppia Ticci/Muzzi, il ranger insieme ai suoi fedeli pards salva un gruppo di persone nel trading post di Harport da una banda di inferociti cheyennes.

Cosa erano e cosa rappresentavano veramente i “trading post” nella frontiera americana e dove erano diffusi maggiormente?

Con il termine trading post si fa in particolare riferimento a quelle strutture che nel nord America del XVII e XVIII secolo erano situate lungo le rotte commerciali ed in modo particolare in luoghi di frontiera o scarsamente abitati per commerciare o barattare beni con le popolazioni native.

I primi ad iniziare a costruire questi spacci dislocati lungo la frontiere furono francesi, olandesi ed inglesi e successivamente iniziarono a disseminare di trading post i territori più estremi anche gli americani.

Con il passare del tempo i trading post assunsero importanza sia dal punto di vista culturale, per una difficile e lenta integrazione tra bianchi ed indiani, che dal punto di vista militare.

Alcuni scomparvero del tutto, altri diventarono degli avamposti militari, altri punto di aggregazione per insediamenti abitativi. Ad oggi molti trading post esistono ancora ed alcuni di essi sono diventati monumento nazionale ovvero siti storici censiti nel registro nazionale del Canada o degli Stati Uniti.

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