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Il Tex di Letteri

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Se Galep è stato il “papà” di Tex, il disegnatore che lo ha creato e che ha scritto il maggior numero di storie del ranger più famoso del West, Guglielmo Letteri ha dedicato a questo personaggio più di quarant’anni della sua vita, disegnando oltre 11.000 tavole e divenendo così il più prolifico disegnatore della testata dopo Galleppini.

Il tratto pulito, preciso, i chiaroscuri impeccabili sono stati la firma inconfondibile di Letteri morto nel 2009 nella sua città natale, Roma.

La prima parte della sua vita è stata quella di un cittadino del mondo, Letteri infatti visse in Albania, e verso la fine della seconda guerra mondiale emigrò in Argentina. Qui iniziò a lavorare nel campo dei fumetti. Si trasferi’ quindi a Londra per ritornare poi di nuovo in Argentina, finalmente nel 1963 rientra in Italia e precisamente a Milano ed inizia a collaborare con la Bonelli, disegnando il primo Tex della sua quarantennale carriera al servizio di Aquila della Notte.

A Letteri dobbiamo alcuni personaggi memorabili, come ad esempio El Morisco e soprattutto la storia più lunga mai realizzata per Tex, “Ritorno a Pilares” ben 586 pagine distribuite tra i numeri 387-392.

Il Tex di Letteri rimane una pietra miliare dell’epopea del fumento più longevo della storia italiana dei comics.

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