Il mondo senza di noi

Cosa succederebbe se la specie più infestante del nostro pianeta sparisse improvvisamente, da un giorno all’altro? Se un virus letale, un Dio crudele o alieni incazzati decimassero in poche ore o giorni l’intera razza umana, cosa accadrebbe al nostro pianeta pesantemente antropizzato e violentato dal genere umano?
Prova a delinearlo in questo bel saggio Alan Weisman, celebre giornalista, scrittore e docente statunitense.
Secondo Alan Weisman, dopo solo 48 ore le metropolitane sarebbero inondate, dopo un anno l’asfalto si spaccherebbe man mano che l’acqua nelle crepe si congela, dopo 4 anni il ciclo gelo-disgelo sgretolerebbe i palazzi non piú riscaldati, dopo 5 basterebbe un fulmine a incendiare intere città. Solo dopo 500 anni le foreste avanzerebbero con prepotenza, dopo 15.000 il ghiaccio si estenderebbe fino a dare inizio a una nuova era glaciale, e dopo 10 milioni di anni sulla terra non ci sarebbe piú alcuna testimonianza dell’umanità.
In altre parole se una missione aliena esplorasse la Terra non riuscirebbe a trovare alcun reperto o manufatto di quello che per diverse migliaia di anni era stato dominio incontrastato dell’homo sapiens.
Una lettura appassionante che ci fa riflettere su come la Natura sia in grado di riprendersi in poco tempo (da un punto di vista geologico) quello che l’uomo le ha strappato.
Rimane sospesa e forse senza risposta una domanda che Weisman si pone, ma la Terra dopo 10 milioni di anni dall’estinzione dell’uomo, sarebbe uguale a quella che ha preceduto la sua apparizione oppure ormai alcune trasformazioni e perdite sono talmente profonde che sarebbe comunque un’altra cosa?
Per chi non vuole perdere questa lettura su Amazon il saggio di Weisman si trova a poco piu’ di 12 euro per le edizioni Einaudi Stile Libero.

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