Storia della scienza e della filosofia

Thomas Young e l’esperimento della doppia fenditura

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Thomas Young era il primo di dieci figli di una famiglia quacchera nato a Milverton il 13 giugno 1773. Young è stato quanto di più vicino si possa paragonare ad un genio polivalente, erudito, in larga misura autodidatta. Bambino prodigio imparò a leggere a due anni ed a sei aveva già letto per due volte l’intera Bibbia ed aveva iniziato lo studio del latino. Poi fu la volta del greco, del francese e dell’italiano. Ben presto affrontò la storia naturale, la filosofia e l’analisi matematica inventata da Newton, imparò anche a costruire microscopi e telescopi.
Prima dei venti anni imparò l’ebraico, il caldeo e l’aramaico, il turco ed il parsi. Dal 1792 al 1799 studiò medicina a Londra, Edimburgo e Gottinga, dove ignorando la sua provenienza quaccherà si interessò anche alla musica, alla danza ed al teatro.

Ossessionato dall’Antico Egitto, di cui diverrà uno dei massimi esperti dell’epoca, questo gentiluomo autodidatta, sarà tra i primi a tradurre i geroglifici. La sua carriera come medico fu la meno fortunata delle sue innumerevoli aree di interesse, il suo studio londinese era scarsamente frequentato e questo dava a Young il tempo per partecipare agli incontro tenuti dalla Royal Society e sviluppare i suoi poliedrici interessi.
Le sue scoperte maggiori sono state probabilmente nell’ambito dell’ottica dove tra il 1800 ed il 1807 sviluppò numerosi esperimenti che puntavano a teorizzare la natura ondulatoria della luce.
I suoi esperimenti che contrastavano la natura corpuscolare della luce teorizzata da Newton lo indussero, almeno inizialmente, ad un approccio prudente e furbescamente nei suoi scritti inseri’ frasi opportunamente estrapolate dalle opere dell’intoccabile Newton nelle quali sembravano emergere dubbi sulla dualità onda-particella della natura della luce.

Il suo esperimento più celebre è quella della interferenza da doppia fenditura. Young fece passare un fascio di luce attraverso due fessure parallele praticate su di uno schermo opaco, in modo da ottenere uno schema di bande chiare e scure su di una superficie bianca posta dietro lo schermo. Ciò convinse Young della natura ondulatoria della luce.

Nel 1827 Young divenne uno degli otto membri stranieri dell’Accademia delle scienze francese. Mori due anni dopo a Londra e fu seppellito nel Kent.

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