Tex e Cavallo Pazzo

Le strade di Tex e di Cavallo Pazzo si incrociano marginalmente nell’episodio n. 491 “Le grandi praterie” che precede il 492 “Little Bighorn” nel quale il capo sioux insieme a Toro Seduto annienterà la compagnia del VII Cavalleggeri guidata da Custer.

Il vero nome di Cavallo Pazzo era Tashunka Wikto, che i bianchi tradussero in Crazy Horse, cioè Cavallo Pazzo. Ebbe una vita breve ma leggendaria ed incarnò meglio di tutti l’orgoglio indiano. Fu capo di una tribù dei Sioux, guidò con Toro Seduto la resistenza indiana, umiliò l’esercito degli Stati Uniti nella battaglia di Little Big Horn; infine si arrese, vinto da un inverno rigidissimo più che dai soldati americani.

La sua vita si concluse il 5 settembre 1877 a Fort Robinson (Nebraska) ucciso a baionettate da un soldato quando era già inerme e prigioniero. Idealmente, quella data segnò la fine delle “guerre indiane” nelle Grandi Pianure, clou dell’epopea del Far West. In realtà per altri 13 anni si succedettero piccoli scontri e scaramucce, ma esse furono i colpi di coda di un mondo e di un popolo morente e sconfitto.

I Sioux Oglala, eredi diretti dei guerrieri di Cavallo Pazzo, sono sparsi attualmente in 17 riserve del Nebraska e del Sud Dakota; in quest’ultimo Stato c’è la più importante (Pine Ridge).

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