Tex e il Messico

Il lungo e speciale rapporto di Tex Willer con il Messico inizia presto con il n. 4 “L’Eroe del Messico”, una storia di G.L. Bonelli disegnata dal grande Galep, magari un po’ naif vista con gli occhi dei contemporanei ma ancora godibilissima.
Tex sposa la causa di un Montales ancora dalla capigliatura corvina, aprendo un’amicizia lunghissima, e aiutando il “desperado” messicano con travestimenti e azioni di guerriglia a farlo diventare governatore e a liberare il Messico da un oppressivo regime.

Ma come era il Messico tra il 1845 ed il 1870, ovvero più o meno durante gli anni delle scorribande di Tex ed i suoi pards nella patria di Montales?

La guerra tra Stati Uniti e Messico scoppiata nel 1846, e durata due anni, si tradusse in una clamorosa disfatta delle forze messicane.
La stessa Città del Messico fu occupata dai nordamericani che con il Trattato di Guadalupe Hidalgo sottrassero il 40% del territorio al Messico. Gli Stati della California, Nuovo Messico, Arizona, Nevada, Utah, la maggior parte del Colorado e del Wyoming divennero territori degli Stati Uniti in seguito alla guerra messicano-statunitense circa 2.000.000 di km quadrati di territorio!

Nel 1857 venne promulgata la Costituzione, che disciplinò le istituzioni politiche messicane fino al 1917.

Nel dicembre 1861 Spagna, Francia ed Inghilterra pretesero il pagamento dei debiti che il Messico aveva nei loro confronti, ed insediarono loro navi davanti al porto di Veracruz. Iniziarono delle trattative per evitare che lo scontro diplomatico si trasferisse in un conflitto bellico. Nonostante i tentativi della diplomazia, però, nel 1862 il Paese fu invaso da una spedizione voluta da Napoleone III (Spagna ed Inghilterra ritirarono invece le loro richieste) che culminò nella conquista del Paese e nella costituzione dell’Impero Messicano dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che venne poi fucilato per ordine del Presidente repubblicano Benito Juarez il 19 giugno 1867 assieme al generale conservatore Miguel Miramón.

Nel 1876 l’eroe della guerra contro i francesi, Porfirio Diaz fu eletto Presidente della Repubblica e il Messico conobbe un lungo periodo di stabilita e progresso fino alla conclusione della presidenza Diaz nel 1911.

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