Ai confini del Sistema Solare

Tra le 30 e le 50 U.A. (unità astronomiche, 1 UA equivale alla distanza media tra la Terra ed il Sole) c’è un ampia fascia popolata da oltre 70.000 corpi celesti con un diametro di almeno 100 km ciascuno. Tra questi vi sono almeno tre pianeti “nani”: il declassato Plutone, Makemake ed Haumea.
Questa vastissima regione denominata fascia di Kuiper dal nome dell’astronomo Gerard Kuiper è costituita da oggetti composti principalmente da sostanze volatili congelate, come ammoniaca, metano e acqua.
Verosimilmente la fascia di Kuiper è una delle riserve principali di comete del Sistema Solare. Ricordiamo che una cometa è un piccolo oggetto fatto di ghiaccio e polveri che orbita intorno ad una stella, in questo caso il nostro Sole.
Dal momento che l’orbita delle comete è molto eccentrica, ovvero forma un’ellisse molto allungata, spesso questi oggetti passano molto vicini al nostro Sole, allora i venti solari ne soffiano una parte dalla superficie, formando una sorta di atmosfera chiamata chioma e nel senso del “vento” una lunga scia di polveri e ghiaccio denominata coda.
A causa dell sua composizione fatta principalmente di ghiaccio le comete possiedono un elevato albedo che le rende molto luminose, tale a volte da poter essere visibili anche ad occhio nudo durante il giorno.
Oltre la fascia di Kuiper, probabilmente, cosi prevede la teoria, esiste la nube di Oort.
Questa nube non è mai stata osservata perché troppo lontana e buia perfino per i telescopi odierni, ma si ritiene che sia il luogo da cui provengono le comete di lungo periodo (come la Hale-Bopp e la Hyakutake, avvistate alla fine del XX secolo) che attraversano la parte interna del sistema solare.

La nube di Oort sarebbe un residuo della nebulosa originale da cui si formarono il Sole e i pianeti cinque miliardi di anni fa e sarebbe debolmente legata al sistema solare, qui infatti cesserebbero o sarebbero minimi gli effetti gravitazionali del nostro astro.

La nube di Oort si spinge fino a circa 100.000 U.A. e oltre, qualunque sia il criterio che adottiamo, finisce il Sistema Solare e si entra nello spazio interstellare.

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