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A cena con Tex

Cenare con Tex ed il suo fedele pard Kit Carson è cosa doppiamente pericolosa. Prima di tutto, chissà perchè tutti gli avversari del nostro Ranger cercano di impiombarlo, appena si siedono ai tavoli di un saloon o di un ristorante: naturalmente questa improvvida idea viene sventata dalla prontezza del nostro eroe che spedisce in men che non si dica i malcapitati fuorilegge a spalar carbone nella caldaie di Satanasso.
Se riusciamo a sopravvivere all’indigestione di piombo pero’ metteremo a dura prova stomaco e fegato perchè la dieta di Tex è essenzialmente a base di carne: le immancabili bistecche alte due dita.
Dieta per niente bilanciata se ci aggiungiamo la montagna di patatine fritte che accompagna la carne innaffiata da fiumi di birra fredda. A volte si concede una fetta di torta di mele, seguita da una cuccuma di caffè forte e nero.
Neppure quando cena in un ristorante cinese (cosa che gli capita abbastanza di frequente) mai che si faccia un involtino Primavera, anche li il povero cuoco dagli occhi a mandorla deve procurarsi delle gigantesche bistecche da cuocere rigorosamente al sangue.
Frutta, verdura, pesce non sa neppure cosa siano. Se un individuo normale seguisse la dieta di Tex ogni giorno avrebbe concrete possibilità di sviluppare tumori al colon o allo stomaco, soffrire di gotta e di scorbuto a causa della carenza di vitamina C, inoltre dovrebbe avere un colesterolo superiore a 400, perchè le patatine fritte sono micidiali; un fegato senz’altro ingrossato, con una cirrosi in atto dovuta agli ingenti quantitativi di whisky e birra ingerite e il troppo caffè potrebbe creargli qualche antipatico “scherzetto” al cuore.
Ovviamente l’alimentazione dei veri uomini della frontiera era piuttosto diversa anche se la carne rimaneva, insieme al pane (fresco o in gallette) l’alimento principale.

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