• 22 Aprile 2021 11:16

SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

Il protone “dimagrito”

DiNatale Seremia

Lug 27, 2017

Il prestigioso Max Planck Institute per la fisica nucleare di Heidelberg attraverso un sofisticato esperimento ha “misurato” la massa del protone giungendo alla conclusione che è più piccola del valore attualmente accettato dalla comunità scientifica.
Lo straordinario risultato è stato possibile attraverso quella che viene definita la trappola di Penning. Si tratta di una strumentazione che combina campi elettrici e campi magnetici, all’interno della quale viene “ingabbiato” un protone.
Si misura la cosiddetta frequenza di ciclotrone, che dipende dal rapporto tra carica elettrica e massa del protone stesso. Una volta ottenuto questo parametro la massa del protone si ricava attraverso la comparazione con uno ione di riferimento, in questo caso i ricercatori hanno usato il carbonio 12C6+, cioè ionizzato sei volte.
Il risultato ottenuto, verificato mediante diversi controlli incrociati, è più basso per più di tre deviazioni standard dall’attuale valore CODATA (Committee on Data for Science and Technology): ciò significa in sostanza che la nuova stima è più piccola e ben lontana dal valore medio, accettato dalla comunità scientifica, ottenuto con diverse misurazioni.
Questo protone “dimagrito” potrebbe aiutarci a comprendere uno dei grandi misteri della fisica, e cioè per quale motivo nell’universo la materia ordinaria è infinitamente più abbondante dell’antimateria.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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