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SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

Dalle supernove alle nuove stelle

DiNatale Seremia

Lug 12, 2017

Grazie ad un recentissimo studio coordinato dall’Università di Cardiff, adesso abbiamo le idee più chiare su come la fine violenta e drammatica di una supernova possa, in un ciclo dai tempi incommensurabilmente dilatati per l’uomo, innescare la nascita di nuove stelle.
Osservando i resti della supernova 1987A – a circa 163 mila anni luce, nei dintorni della Via Lattea – grazie all’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) sono stati riscontrati la presenza di composti mai individuati prima, come lo ione formile (HCO+) e il monossido di zolfo (SO), insieme ad altre molecole già trovate in passato, come il monossido di carbonio e il monossido di silicio.
Adesso sappiamo che la fine di una stella che esplode in una supernova puo’ lasciare nuvole di molecole e polveri a basse temperature.

I dati raccolti dai ricercatori mostrano che, mentre i gas della supernova iniziano a raffreddarsi al di sotto dei 200 gradi centigradi, gli elementi pesanti che vengono sintetizzati possono iniziare a ospitare molecole più complesse, creando una sorta di fabbrica di polveri e da qui attraverso un lungo e complesso processo una nuova generazione di stelle.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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