Perchè lo sbadiglio è contagioso

A tutti noi capita, vedendo una persona sbadigliare, di imitarla a nostra volta, del tutto involontariamente ed irresistibilmente.
Lo sbadiglio è un gesto comune non soltanto nell’uomo e nelle scimmie ma in tutto il mondo animale: pesci, cavalli, gatti, cani, ippopotami e puzzole, tutti sbadigliano.
L’unica eccezione conosciuta è la giraffa.
Non sappiamo ancora esattamente, ci sono diverse ipotesi in gioco, qual’è la funzione dello sbadiglio. Certamente per l’uomo è strettamente collegata con l’empatia, ovvero “mettersi nei panni dell’altro”, ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale.
Un recente studio effettuato dall’Università di Pisa ha dimostrato, per tornare allo sbadiglio, che il contagio segue lo stesso gradiente dell’empatia: è massimo nei parenti stretti (genitori/figli/nipoti, fratelli, coppie stabili), decresce negli amici, poi nei conoscenti (persone legate solo da un terzo elemento esterno, cioè il lavoro o un amico in comune) e raggiunge il minimo negli sconosciuti. Lo studio rivela che anche la risposta allo sbadiglio (misurata in termini di tempo di latenza) è più rapida tra parenti stretti, amanti e amici.
Se non sappiamo qual’è la funzione di questo gesto, sappiamo pero’ esattamente da cosa è provocato: i neuroni specchio.
Nel 1996 un team di ricerca dell’Università di Parma coordinato da Giacomo Rizzolatti che stava compiendo degli studi sulla corteccia premotoria utilizzando delle scimmie, scopri’ in modo accidentale, come avviene per una parte significativa delle scoperte scientifiche, i neuroni specchio, una classe di neuroni che si attiva quando un individuo compie un’azione e quando l’individuo osserva la stessa azione compiuta da un altro soggetto (sistema che vale sia per gli uomini che per gli animali).
I neuroni specchio sono coinvolti nei processi di imitazione, soprattutto durante l’apprendimento (per esempio quando si acquisisce la capacità di parlare da piccoli). È una sorta di reazione empatica e di condivisione della stessa necessità, su cui si sono concentrate molte ricerche arrivando a conclusioni più o meno simili.
In altre parole il cervello, grazie all’azione dei neuroni specchio, imita lo sbadiglio della persona che ci sta accanto, ripetendo azioni che affondano nei lontani processi evolutivi dell’essere umano.

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