Yves Montand, l’italiano di Francia

E’ il 1923, il fascismo si sta impossessando dell’Italia. Giovanni e Giuseppina Livi, attivisti socialisti capiscono che per gente come loro è sempre più difficile e pericoloso rimanere nel nostro paese, cosi insieme ai loro tre figli, decidono di emigrare in Francia, a Marsiglia.
Il terzogenito si chiama Ivo e certamente alla tenerissima età di due anni e mezzo, non sa che diverrà un’icona del mondo dello spettacolo transalpino.
Fin da ragazzo per aiutare una famiglia modesta Ivo Livi lavora come operaio e come parrucchiere, ama i film americani con Fred Astaire e le canzoni di Charles Trenet.

Il 21 giugno 1939 il non ancora diciottenne Ivo Livi si esibisce per la prima volta in pubblico, vestito da cowboy, sul palcoscenico dell’Alcazar con un brano scritto apposta per lui da Charles Humel, un musicista non vedente. Ivo ha una bella voce ed una bella presenza e riscuote un buon successo. Per un po alternerà il mestiere di metalmeccanico con quello di cantante che inizia a fare concerti un po’ in tutta la Francia del sud.
Nel 1944 si trasferisce a Parigi dove assume il nome di Yves Montand con il quale diverrà famoso in tutto il mondo. Il nome d’arte pare derivasse, dai richiami della madre che quando era ora di cena, chiamava il ragazzino dalla strada con il grido “Ivo, monta!”.
Come si dice,  la fortuna arride agli audaci, Yves Montand lavora con piccolissime parti al Moulin Rouge, gli viene offerto di sostituire un debuttante che doveva fare da spalla ad Edith Piaf che si esibiva nel celeberrimo locale parigino.
L’esordio va benissimo, piace alla Piaf che oltre a diventare la sua amante per i seguenti tre anni gli spianerà la strada nel mondo dello spettacolo. Sempre con la Piaf debutta sul grande schermo nel film “Etoiles sans lumieres” del 1946.
Nel 1949 incontra quella che diverrà la compagna di una vita, Simone Signoret che sposerà nel 1951 e da cui si separerà soltanto a causa della morte di lei nel 1985.
L’incontro con Marcel Carnè e Jacques Prevert farà definitivamente decollare la carriera dell’artista italiano naturalizzato francese. Ricoprirà il ruolo di protagonista nel film “Mentre Parigi dorme” interpretando una canzone scritta per lui, da Prevert, che non solo diverrà un suo cavallo di battaglia ma uno dei motivi più celebri della canzone francese: Les feuilles mortes.
Gli anni Cinquanta rappresentano forse il decennio di massimo splendore della carriera di Montand sia come cantante che come attore.
Nel 1960 lavora ad Hollywood con George Cukor per il film “Facciamo l’amore” con la Monroe, con la quale avrà una breve storia d’amore.
Comunista come Simone Signoret, dopo i fatti del 1956 entrerà in crisi profonda e si sposterà progressivamente verso posizioni libertarie.
Negli anni sessanta girerà molti film di impegno civile e politico in particolare con il regista greco Costa Gavras.
Al cinema, a teatro e come cantante (in Francia e nel mondo) rimase sulle scene per tutti gli anni Ottanta.
Morirà il 9 novembre del 1991 a settant’anni, stava girando il film “IP5-L’isola dei pachidermi” di Jean-Jacques Beineix e doveva girare una scena nell’acqua gelida, come al solito non volle la controfigura. Subito dopo, probabilmente in seguito a questa scena particolarmente stressante verrà colpito da un arresto cardio circolatorio a cui non sopravviverà.
Verrà sepolto accanto alla moglie, Simone Signoret nel cimitero di Pere Lachaise a Parigi.
Yves Montand è sempre stato legato alla sue radici italiane, pur diventando una vera e propria icona francese e amando profondamente gli Stati Uniti.

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