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Mad Men e l’America degli Anni Sessanta

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Ci sono serie televisive entrate nella leggenda, ma raramente troviamo serie cult terminate da meno di due anni. E’ il caso di Mad Men, serie ideata da Matthew Wiener ed andata in onda per sette stagioni dal 2007 al 2015 sull’emittente via cavo statunitense AMC.
E’ impossibile citare tutti i premi vinti da Mad Men, basti ricordare, solo per citarne alcuni, il Golden Globe come migliore serie drammatica e miglior attore protagonista (Jon Hamm) nel 2008 e l’Emmy Awards 2011 come miglior serie drammatica.
La serie ripercorre dieci anni di storia americana a cavallo tra gli anni 60 e 70 attraverso le vicende umane e professionali dello staff di un’agenzia pubblicitaria di New York.
Protagonista principale è il controverso e carismatico Direttore Creativo della Sterling, Cooper, Draper and Pryce Donald Draper, magistralmente interpretato dall’attore Jon Hamm. Attorno alle sue vicende si snodano i mutamenti sociali degli Stati Uniti, dal duello Kennedy-Nixon, alla crisi di Cuba, dall’assassinio di JFK alla lotta per l’emancipazione ed i diritti civili dei neri americani.
Serie elegante, molto curata e con un ricco cast di coprotagonisti tutti molto ben tratteggiati conclude una stagione di straordinario successo di critica e di buonissimi ascolti con il quattordicesimo episodio della settima stagione il 17 maggio 2015.
Per chi non avesse visto questo piccolo capolavoro che personalmente annovero tra le migliori 20 serie mai prodotte puo’ recuperarla attraverso la piattaforma Netflix (abbonamento mensile a partire da circa 9 euro al mese) oppure ricercarla in straming.

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