Scienza

Computer e l’era del post silicio

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Come sappiamo gli attuali computer, tutti dal tranquillo pc domestico ai grandi elaboratori aziendali o scientifici, si basano sulla produzione di micro processori al silicio. Questa tecnologia si sta pero’ pericolosamente avvicinando al suo limite estremo di miniaturizzazione. Per questo è stata accolta con molto interesse la notizia pubblicata su Nature Communications sulla realizzazione del primo microprocessore basato su materiali bidimensionali.
Si tratta di materiali il cui spessore varia da uno a pochissimi strati atomici. Il prototipo messo a punto da un team di ricercatori dell’Università di Vienna si basa su una pellicola triatomica di disolfuro di molibdeno ed è costituito da 115 transistor ed occupa una superficie di 0,6 millimetri quadrati.
Naturalmente questo primo microprocessore costituito da materiali bidimensionali è in grado di effettuare elaborazioni molto semplici ma il risultato raggiunto apre la strada ad una nuova era che possiamo definire post-silicio e che in un futuro non molto lontano potrà regalarci computer molto contenuti con circuiti costituiti da migliaia o addirittura milioni di transistor.

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