Fischia che ti …..parlo

Nel mondo ci sono circa 7000 idiomi parlati ma, forse non tutti sanno che esistono un piccolo gruppo di lingue (circa una settantina) interamente….fischiate.
Queste lingue sono state adottate da popolazioni che hanno vissuto (e vivono) in località isolate, spesso montane oppure con fitta vegetazione. Le lingue fischiate si usano soprattutto per trasmettere messaggi a distanze maggiori che con le grida, ma riescono ad assolvere anche ad altre, per cosi dire, funzioni.
Possono dare un aiuto nei rituali di corteggiamento all’interno di un villaggio oppure per comunicare in un ambiente rumoroso o per trasmettere messaggi segreti alla presenza di estranei. E possono aiutare i cacciatori a catturare le prede: nella foresta amazzonica gli animali riconoscono la voce umana, ma non i fischi.
L’analisi acustica dei fischi usati per le comunicazioni su lunghe distanze dimostra che, in condizioni meteorologiche e topografiche favorevoli, un fischio può percorrere vari chilometri. La frequenza va da 0,9 a 4 chilohertz. Tra i popoli che adottano una lingua fischiata ci sono i Matazechi che vivono sulle montagne di Oaxaca, nel Messico meridionale.
Questa popolazione parla l’antica lingua chinantecan basata unicamente sui fischi, che rispetto al linguaggio verbale offre il vantaggio di essere udibile anche a ben due chilometri di distanza. Si tratta ovviamente di un lessico funzionale quanto ristretto e che quindi non consente conversazioni complesse e sfumate.
Esistono esempi di lingua fischiata in Cina e in Brasile, ma una delle più antiche – e probabilmente la più studiata dai linguisti – è il silbo gomero delle isole Canarie (da silbo, “fischio”, e gomero dal nome dell’Isola di Gomera).
Nuovi studi hanno incrementato l’interesse dei linguisti verso queste lingue fischiate che sono passate dalle 42 originariamente conosciute a 70, ed addirittura nelle isole Canarie questo originale metodo di comunicazione viene insegnato in alcune scuole ai bambini.

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