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Addio a John Surtees

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Oggi, nell’anniversario del 70mo compleanno della Ferrari, è mancato John Surtees, l’unico pilota della storia del motorismo a vincere sia in Formula Uno che nel Motomondiale. La sua è una storia straordinaria, che si tinge di leggenda come spesso capita negli sport dei motori. Ha 18 anni quando esordisce per la prima volta nel mondo delle due ruote, classe 500, guidando una Norton e classificandosi al sesto posto.

Poi più niente fino al motomondiale 1955, dove correrà sia in classe 350 che in 250, dove in sella ad una NSU, conquista la sua prima vittoria. Passa poi nel 1956 con la MV Augusta dove si aggiudicherà tutti le successive vittorie sulle due ruote.

In totale nelle corse di motociclismo si aggiudica sette titoli mondiali tra la classe 350 e la 500.

Nel 1959 inizia a maturare la scelta di passare dalle due alle quattro ruote, dapprima Surtees non sembra convinto, si racconta che durante una cena con Hawthorn, pilota britannico che morirà in un incidente di gara pochi mesi dopo,  una sera aveva promesso: “Voglio restare un motociclista”. E lui gli aveva risposto: “Guarda che le macchine sono più facili da tenere in piedi”.

Nel 1960 l’esordio in Formula Uno al Gran Premio di Monaco dove però è costretto a ritirarsi per noie meccaniche. Al termine della stagione seguente Enzo Ferrari comincia a corteggiare John Surtess per portarlo alla corte di Maranello ma si dovrà aspettare il 1962 per vedere l’esordio del campione britannico con la Rossa.

Surtees conquistò il titolo mondiale nel 1964 e vinse 4 gare. Corse poi per Cooper, Honda e BRM.  Fondò infine una propria scuderia, la Surtees, senza riuscire però a conquistare successi.

Nel 2009 Surtess deve superare una tragedia: suo figlio Henry muore il 19 luglio durante una gara di Formula Due centrato alla testa da un pneumatico vagante.

Oggi, all’età di 83 anni.  John Surtees l’unico pilota a vincere, sia nel motomondiale che in Formula Uno,  si è spento al Georges Hospital di Londra.

Il Figlio del Vento come era stato soprannominato entra cosi definitivamente nell’Olimpo dei più grandi driver della storia, certamente il più completo.

 

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