Turismo Spaziale

E’ di poche ore l’annuncio di SPACE X, la società dell’eccentrico e visionario proprietario di Tesla Elon Musk, che nel 2018 invierà sulla Luna, o per essere piu’ precisi, in orbita intorno ad essa i primi due turisti spaziali.

Si tratterebbe di un primo concreto passo, dopo le missioni Apollo, nella direzione di un rinnovato interesse verso la Luna, anche alla luce di quanto abbiamo scritto nel post dello scorso 20 febbraio.

La navicella che Space X intende utilizzare è un Crew Dragon, fin ad oggi, usato nella sua modalità cargo per portare i rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale in orbita a 400 km di quota.

La capsula Crew Dragon sarà lanciata dal vettore Falcon Heavy che, per dare un’idea, ha due terzi della potenza del gigantesco Saturn V che porto’ l’Apollo 11 sulla Luna.

Non sappiamo se Musk riuscirà a rispettare questa tempistica, non è la prima volta che Space X deve rinviare roboanti annunci, in ogni caso apre la stagione del turismo spaziale. I due “fortunati”, le cui identità sono ancora segrete, hanno già versato una cospicua caparra per essere i pionieri di questa nuova frontiera del business privato, si parla di una cifra tra i 150 ed i 200 milioni di dollari a testa!

Sembra che il loro addestramento sia già iniziato. Se i tempi saranno rispettati, Space X brucerà la NASA che sulla base delle direttive di Trump e del Congresso americano ha di nuovo il nostro satellite tra gli obiettivi del prossimo futuro dell’esplorazione spaziale.

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